150esimo UNITA’ D’ITALIA, LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE


Ennesimo servizio di Montaguto.com. Si sono svolti domenica 1 maggio, a Montaguto, i festeggiamenti per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Per ovvi motivi nei giorni scorsi la nostra attenzione è stata rivolta maggiormente agli avvenimenti legati a sua maestà la frana. Anche se con leggero ritardo, vi raccontiamo adesso la giornata dedica appunto al compleanno d’Italia. Il tutto si è svolto secondo il programma, senza sfarzi e nella semplicità più assoluta, che contraddistingue e molte volte penalizza Montaguto.

I locali di via Sorgenti, allestiti a tema con nastri, palloncini e coccarde tricolori già nel pomeriggio di sabato da alcuni volenterosi oltre che dagli organizzatori, sono stati aperti al pubblico nella mattinata di domenica, per dare la possibilità, a chiunque avesse voluto, di visionare la mostra sulla storia della Lira e del Risorgimento montagutese. L’evento, a livello cittadino, ha preso il via però nel pomeriggio. Per fortuna il tempo è stato clemente dopo due giorni di pioggia incessante, con un cielo senza nuvole che è stato complice della buona riuscita dei festeggiamenti. Così, alle 16.30, con l’incontro presso i locali del comune e dopo la distribuzione di vari gadget ai presenti, ci si è incamminati tutti insieme a via Sorgenti. Fuori programma l’intonazione, da parte di alcuni partecipanti al corteo, dell’Inno di Mameli, il quale è stato anche il canto di apertura della manifestazione nel salone multimediale, eseguito dal Coro Polifonico di Orsara di Puglia. Successivamente il sindaco, come da protocollo, ha ringraziato e fatto gli onori di casa. Cinque ragazzi del paese hanno poi letto, alternandosi, il ruolo dei loro coetanei nei moti del 1848 inerenti le Cinque Giornate di Milano a cui sono seguiti le riflessioni del Metternich su Mazzini, il discorso di Camillo Benso, Conte di Cavour, Garibaldi visto da Edmondo de Amicis e per finire il discorso di Vittorio Emanuele al Parlamento il 27 novembre 1871. Sembrava un’utopia quella di riuscire a coinvolgere, per questa iniziativa, i giovani del paese, che invece hanno dimostrato grande entusiasmo sia per queste letture, sia per la preparazione dei cartelloni che tappezzavano le pareti del locale. Più difficile è stato coinvolgerli nel dibattito storico, in programma con il professor Angino. Ciò non è accaduto. Vuoi per timore reverenziale nei confronti di una così rispettabile personalità, vuoi per la capacità esaustiva dello stesso professore nell’esporre minuziosamente ciò che accadde, sia a livello locale che nazionale, prima e dopo l’unificazione.
Giuseppe Mazzini scriveva nel 1845: "Siamo smembrati in otto stati con otto linee doganali che dividono i nostri interessi materiali,e con otto sistemi diversi di monetazione".
A  distanza di quindici anni da queste parole, nel 1861, l’Unità d’Italia è diventata realtà. Interessantissima è stata la nota sul valore reale dei plebisciti che hanno sancito l’Unità d’Italia. A torto infatti si può dire che essa sia avvenuta "in nome del popolo" invocando appunto l’importanza che fu dei plebisciti. A ben guardare le cifre parlano chiaro. Alle elezioni del 27 gennaio del 61 del primo Parlamento solo l’1.9% della popolazione aveva diritto elettorale e di questa percentuale solo l’1% furono i votanti effettivi. Le cose cambiarono leggermente dopo nove mesi, quando il 21 ottobre venne fissato il plebiscito in tutte le province continentali del meridione. A Montaguto, nello specifico, dove da censimento risultavano 2117 abitanti, ebbero diritto a votare solo 159 persone e si espressero tutte per il sì.
Come Stato unitario l’Italia ha "solo"150 anni di storia ed è difficile ad oggi affermare con certezza di avere lo stesso spirito patriottico in ogni parte della nazione. Certo è che i piccoli di Montaguto lo hanno capito, compreso e manifestato. Dopo l’intervento del professor Angino, i bambini della scuola materna del paese si sono esibiti in una magnifica performance canora. La dolcissima maestra Marisa Rossetti ha presentato, con tono di voce commossa, i suoi piccolini che hanno stupito tutti eseguendo l’Inno di Mameli e la Bandiera Tricolore, oltre a recitare una poesia per l’occasione. Vi è stata infine l’esibizione del coro che, simpaticamente ha dichiarato perplessità nell’esibirsi dopo il trionfo dei bambini. Inutile dire però che è stata graditissima la loro rassegna canora. Una dozzina di canti divisi in due parti. La prima un po’ più seria e riflessiva si è conclusa con il canto di Auschwitz. La seconda, molto più spensierata ed allegra. Ad applaudirli anche una rappresentanza del coro di Savignano, segno di grande professionalità da parte loro. In conclusione, zia Viola ha scritto e recitato una poesia, che Montaguto.com avrà il piacere di farvi leggere tra qualche giorno. La serata si è conclusa con un buffet e con la torta preparata dalla nostra pasticcera paesana Fiorella De Michele.
Monica De Mita
Foto di Marianna De Mita

2011-05-05 13:39:33

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