25 marzo 1997: diciannove anni fa don Federico portava un uovo gigante di cioccolato a Papa Giovanni Paolo II


Era il 10 febbraio 2009 quando don Federico Capobianco ci lasciò, a 72 anni (LEGGI L’ARTICOLO). Maria Giovanna Dentato e Francesco Mascolo, che ringraziamo di cuore, ci hanno fornito tre preziosissimi articoli di giornale di qualche anno fa, esattamente del marzo 1997, quando don Federico fu accolto da Papa Giovanni Paolo II, portando di fatto Montaguto al Vaticano. Era il 25 marzo, un martedì, giorno che precede la consueta udienza papale.

Un giorno emozionante, commovente, come ricorda anche il collega e amico Gianni Vigoroso, che quel giorno era presente a Roma e che ha intervistato don Federico all’uscita dall’incontro con il Papa: «Don Federico era emozionatissimo per quell’incontro. Aveva organizzato tutto insieme a Giulio Sciarappa e al maestro Carmine Giardino (LEGGI UN COMMENTO SU OTTOPAGINE), che aveva preparato l’uovo gigante. E infatti, a tal proposito, ricordo un episodio molto divertente. All’epoca non c’erano tutti i controlli di sicurezza anti terrorismo che ci sono ora, ma comunque la security era presente. A un certo punto, il maestro Giardino scavalcò le transenne per accompagnare don Federico dal Papa, e portava con sé questo uovo gigante, che catturò l’attenzione di tutti i presenti. Il Papa vide la scena e rise. Il maestro Giardino fu bloccato dalla security, che gli chiese lui chi fosse. “Ma come chi sono? Sono il maestro Giardino!”. Poi don Federico spiegò la situazione e fece da garante, e così riuscì a salire insieme a lui dal Papa, portando questo uovo enorme».

Dunque, un don Federico gasato, emozionatissimo.

«Già – prosegue Gianni Vigoroso -. A Roma fece uno show indimenticabile, partì in quarta con quest’uovo. Tra l’altro, era orgoglioso di parlare di Montaguto al Papa. Per fargli capire dove si trovasse il paese, citò il Santuario di Valleverde, dove il Papa era stato una decina d’anni prima. Don Federico era così, andava a braccio. Un po’ come faceva quando parlava dei problemi sociali. Ricordo che prese a cuore la storia della discarica di contrada Ischia. Lui spesso interveniva a ruota libera su questa vicenda, anche durante le omelie. Per questo fu anche ammonito dal Vescovo», conclude Vigoroso.

Don Federico è stato parroco della parrocchia di San Giovanni Evangelista alla Stazione di Ariano Irpino dal 1972 al 1997, dopodiché è approdato a Montaguto fino al giorno della morte, nel 2007.

Questa la cronaca dei giornali, di cui riportiamo un breve estratto. Il resto potete leggerlo nei ritagli di giornale che vedete qui in basso.

Il parroco di Montaguto e i fedeli hanno consegnato un uovo di cioccolato di circa dodici chili, alto ben due metri. insieme all’ex sindaco Marcello Zecchino e all’assessore Clementina Schiavone nell’udienza del mercoledì. Grande la gioia di don Federico: “Non posso crederci, sono stato accanto al Papa con il sindaco Zecchino, abbiamo innalzato l’uovo gigante e tutti sono rimasti senza parole. E’ stata un’esperienza bellissima, commovente”, aveva dichiarato don Federico ai giornalisti.

» ECCO I RITAGLI DI GIORNALE – A CURA DI MARIA GIOVANNA DENTATO E FRANCESCO MASCOLO

» ECCO QUALCHE FOTO DI DON FEDERICO

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