“A CHI APPARTENG?” | Dodicesima puntata della rubrica di Antonio Schiavone alla ricerca delle nostre origini: ecco i Cifaldi

L’amico Antonio Schiavone, autore del libro “Quando in america si parlava montagutese”

Dodicesima puntata della rubrica intitolata “A chi apparteng?”, a firma dello strepitoso Antonio Schiavone. Il quale, “tormentato” dalla domanda “Chi erano i miei antenati?”, si era prodigato in una meravigliosa ricerca sulla famiglia Schiavone. In questa nuova edizione parliamo dei Cifaldi. Ovviamente, essendo Antonio un grandissimo ricercatore, questo testo che pubblichiamo è davvero certosino.

Se anche a voi interessa una ricerca sulle vostre origini potete scriverci sui nostri social (Facebook.com/montaguto) oppure all’email redazione@montaguto.com. Buona lettura!

I Cifaldi, con poco meno di 500 individui presenti dagli inizi del 1700 fino al 1910, rappresentano una colonna portante della popolazione montagutese.

Fra il 1715 ed il 1730 diverse famiglie Cifaldi si stabilirono in Montaguto, alcuni di essi provenivano da Campolattaro. Al Catasto Onciario del 1753, come riportato da Antonella Angino, risultano censiti 4 nuclei familiari.

Pur non avendo certezze ho ipotizzato che questi Cifaldi fossero fratelli. Tale assunzione, permette una sostanziale semplificazione nella esposizione delle varie generazioni.

In due nascite avvenute in Montaguto, nel 1732 (Nicolina Rosa) e 1737 (Carmine Nicola Gennaro), il padre è Angelo Cifaldi, tuttavia le madri sono differenti (Angela Duvo?) nel primo caso e Teresa Polupo nel secondo caso (qui si specifica che Angelo è di Campolattaro e Teresa di Ariano). Parimenti non classificabile è la nascita nel 1767 di Nicola Francesco Cifaldi da Antonio e Libera Cocca (genitori di Fragneto L’Abate). Non sembra che vi siano discendenti in tutti questi casi ad eccezione di Nicolina Rosa che sposò Giuseppe Portoraro (circa 1762 Bisceglie) ed ebbero 2 figli.

Non ho elementi per stabilire i genitori di tale Angelo Cifaldi che sposò Maria Scapato, pertanto la loro discendenza è trattata separatamente alla fine (appendice).

Alcune annotazioni: il codice è la numerazione secondo D’Aboville; le date sono nel formato gg/mm/aaaa; eventi successivi al 1910 non sono disponibili, pertanto il numero di figli delle coppie ancora fertili dopo tale data sicuramente è errato. A volte, la scarsità dei dati disponibili e la differenza dei nomi in vari documenti rendono l’attribuzione di un individuo incerta, in tal caso si segnala come ipotesi.

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