A MONTAGUTO ANCORA SENZA ADSL. TANTI DISAGI PER COMUNE E CITTADINI


Abbiamo fatto una chiacchierata con alcuni dipendenti del Comune di Montaguto, tanto per capire quali problemi comporti la mancanza della linea veloce. “La pubblica amministrazione prevede l’elevato uso della tecnologia informatica – ci spiega Camillo Iagulli, responsabile dell’ufficio finanziario -. Per legge, è obbligatorio trasmettere determinati dati per via telematica. Le dichiarazioni mensili e annuali, ad esempio, o pure il pagamento delle imposte, dei contributi e dei premi. O anche l’adempimento di obblighi fiscali e contributi. Ma qui, in questi uffici con una connessione analogica, tutto questo risulta estremamente difficoltoso, se non addirittura impossibile”…

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E dunque, quali misure sono state adottate? “Abbiamo dovuto realizzare convenzioni con ditte di software esterne e recarci presso i loro studi, per trasmettere o per ricevere dati”. Altro problema grosso, l’aggiornamento dei software in dotazione: “Spesso sono file di centinaia di megabyte – spiega Rocco Angino, responsabile ufficio anagrafe -. E’ impensabile scaricarli da qui. E se non aggiorniamo i programmi a nostra disposizione, rischiamo di commettere imperfezioni o errori”.
Problemi seri anche all’ufficio tecnico: “Spesso non riusciamo a comunicare con altri Enti – spiega il responsabile, Arcangelo Caruso -. Osservatorio, catasto elettronico, istat, ministero dei lavori pubblici. Capita che non si riesca neanche ad accedere a questi siti”. Qualche tempo fa, il 20 marzo 2008, dal Comune partì una richiesta alla Telecom, in cui si faceva presente che la linea veloce è di assoluta necessità non solo per i cittadini e per l’amministrazione, ma anche per il commercio locale: “Qui c’è un’area P.i.p., che abbisogna della banda larga – prosegue Caruso -. Ma la Telecom rispose picche”. La risposta è giunta dopo otto mesi, a novembre: “I piani di copertura del servizio ADSL sono stati da Telecom Italia definiti dando priorità alle situazioni che permettono di raccogliere il maggior numero di clienti e nel contempo presentino minori complessità realizzative”. Un’altra sollecitazione è arrivata il 29 aprile di quest’anno, in concomitanza della dichiarazione dello stato d’emergenza a causa della frana, “considerato che il comune di Montaguto ha urgente necessità di interscambiare considerevoli quantitativi di dati e corrispondenza con la Struttura Commissariale e con gli altri Enti, Amministrazioni periferiche dello Stato e Autorità di cui il Commissario delegato si avvale”. A oggi, nessuna risposta è giunta. “Va però dato grande atto all’ingegner Angelo Pepe della Protezione Civile – prosegue il geometra Caruso – che si è messo a disposizione sollecitando la Telecom. A breve dovrebbero mandarci un riscontro economico sulla questione”. Riscontro che si aggira sui 200mila euro, una cifra che il Comune di Montaguto non può esborsare.
L’isolamento di Montaguto continua, anche per via telematica. E incrementa quel ‘Digital divide’ che tanto sta antipatico al ministro Brunetta. La Pubblica Amministrazione lavora anche nei piccoli comuni…

Michele Pilla

2010-06-18 01:59:55

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