FOTOGALLERY AMARCORD | 2011, a Montaguto la luna ‘guarda’ due falò di San Giuseppe


Marzo 2011. In molti hanno assistito al raro fenomeno astronomico della “super luna”, ovvero una luna piena che è sembrata più luminosa del 30% e più grande del 14% rispetto a quanto siamo abituati a vedere. Questo perché il nostro satellite naturale si è trovato nel perigeo, ovvero il punto di maggior vicinanza alla Terra, pari a circa 357 mila chilometri di distanza.

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Un fenomeno causato dalle perturbazioni gravitazionali esercitate dal Sole, che non si proponeva con una tale intensità dal 1992, e che ha reso incantevole una limpida, seppur fredda, serata di marzo in ogni parte del globo. A Montaguto a questo avvenimento, di per sé spettacolare, se n’è aggiunto un altro, non meno importante per la valenza storica, culturale e tradizionale che ha nel nostro paese. Alle 19.30 infatti due falò in onore della festività di san Giuseppe, predisposti casualmente alle due estremità del paese, hanno preso fuoco.

Il primo, a opera di Damiano Scapato nelle vicinanze delle case popolari e l’altro, all’Ariella, nella parte opposta, in prossimità del Monumento alla Famiglia di Padre Pio, ad opera di Riccardo del Monte, Mauro Schiavone e un gruppo di ragazzi, che nei giorni scorsi si era impegnato ufficialmente sul nostro sito. Con un pò di fantasia si aveva quasi la sensazione che i due falò delimitassero il paese e che le loro fiamme avessero l’intento di attrarre verso Montaguto la fantastica luna piena, protagonista indiscussa della serata.

Abbiamo contato una quarantina di persone in totale affascinate dai falò, segno questo che, seppur quantitativamente modesto come numero, parte degli abitanti di Montaguto vuol mantenere viva questa usanza. Le fiamme, dapprima altissime, tanto da far spostare i presenti ad ogni variazione di vento, sono andate man mano affievolendosi, dando vita però ad una brace ardente che ben si è sposata con un pò di salsiccia, caciocavallo e patate da fare sottocenere, portati sul posto da alcuni partecipanti precedentemente organizzatisi.

Un epilogo simpatico, ma soprattutto tradizionale, come noi avevamo sperato. Una serata speciale, da non sottovalutare dal punto di vista folcloristico che merita una risonanza maggiore attraverso un maggior interessamento di tutti, abitanti ed amministratori.

Monica De Mita

2011-03-22 13:35:28

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