A MONTAGUTO NON ARRIVANO I GIORNALI. ORRICO: ‘LA SS90 RIAPRE A FINE AGOSTO’


Siamo al colmo. Ormai a Montaguto non arrivano neanche più i giornali. Facendo due chiacchiere con Giovanni l’edicolante abbiamo appreso che ci sono problemi anche per quanto concerne il trasporto della carta stampata. Questa, ovviamente, è soltanto la punta di un iceberg che, nonostante il gran caldo, non accenna a sciogliersi – e passateci la metafora. A ogni modo, dopo oltre un mese, la SS90 ad oggi è ancora chiusa. Intanto, fervono i preparativi per la manifestazione del 16 agosto, il Frana’s Day, che si terrà alle ore 16 ai piedi della frana.
Nel frattempo, come si legge sulle colonne de Il Mattino di ieri, il subcommissario all’emergenza frana, Bruno Orrico, ha annunciato: "Entro la fine di agosto sarà aperta la Statale 90 delle Puglie". Orrico ha tracciato un programma per risolvere la questione… (PROSEGUE ALL’INTERNO)

"Non si tratta di una semplice frana, ma di un sistema franoso sempre vivo che deve essere regolato alla fonte. Dopo vari sopralluoghi di ogni genere, effettuati tramite la collaborazione del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica delle Università di Napoli e Salerno, siamo arrivati ad individuare tre fasi di intervento per chiudere questo capitolo. Il primo: un’azione-tampone perché c’è la necessità di eliminare grossi quantitativi di materiale argilloso che saranno portati nelle discariche del casertano, in quanto utili per il riempimento e la copertura esterna degli sversatoi. Successivamente – ha aggiunto Orrico -, dopo aver acquisito i risultati di tutte le indagini, si darà avvio nei primi giorni di agosto alla seconda fase, che consisterà nella pianificazione del drenaggio delle acque sorgive e metereologiche. Già durante lo svolgimento di questa seconda fase, quindi nel mese di agosto, si potrà riabilitare il traffico veicolare. Ma il problema più grande è costituito dalla terza fase del progetto perché si deve arrivare alle origini della frana. Si devono chiudere definitivamente le falle che si sono create e va realizzato un sistema di tubazioni per l’acquisizione permanente delle acque". Nel frattempo, si sta continuando a lavorare alla base della frana. "Sono sfiduciato – ha affermato il sindaco di Montaguto, Giuseppe Andreano – perché da un mese nulla è cambiato. Il subcommissario prevede una riapertura nell’immediato, ma sono scettico. Sembra, tuttavia, che il terreno franato possa essere stoccato anche in aree private delle Ferrovie dello Stato".
La questione è arrivata anche in Consiglio provinciale, con una relazione dell’assessore ai Lavori Pubblici di Palazzo Caracciolo, Generoso Cusano, che ha chiesto all’aula "di bypassare la protezione civile regionale per affidare la questione alla dirigenza nazionale".  In sostanza, basta interventi tampone, ma soprattutto basta avere a che fare con la regione Campania. Il consiglio provinciale ha preso posizioni a lanciato un appello al sottosegretario Bertolaso affinchè le competenze per risolvere l’emergenza passino dalla Regione alla Protezione civile. Della frana si discuterà, inoltre, nel prossimo Consiglio comunale di Ariano.

2009-08-02 14:45:58

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