A MONTAGUTO TORNA DI NUOVO IN AUGE LA QUESTIONE SICUREZZA


Montaguto, torna in auge la questione sicurezza. Il giorno 5 agosto, infatti, la cittadina Concetta D’Urso ha inoltrato un nuovo appello alle istituzioni provinciali e nazionali, nello specifico al Prefetto di Avellino, sua Ecc.za Ennio Blasco, e al ministero dell’Interno. Questo, dopo che non c’è mai stata risposta, da parte dell’amministrazione comunale, alla richiesta dell’11 gennaio 2011, ovvero ben nove mesi fa (nella foto, la telecamera installata al Municipio).

Montaguto.com vi ripropone il botta e risposta tra i cittadini e l’amministrazione comunale: CLICCA QUI PER LEGGERE.
Questo è invece il contenuto dell’ultima missiva:
"Con la presente intendiamo riportare all’attenzione delle SS LL illustrissime, un tema caro alla piccola comunità di Montaguto, in provincia di Avellino. Come già la Sua Eccellenza il Prefetto ebbe a conoscere con la nostra precedente del novembre 2010, il piccolo paese in cui viviamo ha una forte e sistematica carenza di controllo a fronte di una necessità sempre crescente di prevenzione in materia di sicurezza urbana. Difatti, nonostante il quotidiano impegno, da noi riconosciuto, del personale della stazione carabinieri di Greci (Av), che svolge dei pattugliamenti nel centro urbano, non ci risulta alcun impegno intrapreso dall’Amministrazione Comunale nel fronteggiare un impegno che, al di là delle promesse elettorali, risulta essere una specifica competenza del sindaco: la sicurezza urbana.
Da molti anni il Comune di Montaguto è dotato di un servizio di polizia municipale con un solo addetto al servizio il quale, com’è facilmente prevedibile, non può garantire da solo la sicurezza di un intero paese, visto che, nell’ordinario, l’ufficio di polizia locale resta aperto al pubblico nelle sole ore del mattino, lasciando scoperto il servizio pomeridiano e notturno, oltre ai periodi di ferie e assenze che legittimamente spettano al personale. Nel corso degli anni, intanto, alcuni Amministratori cercarono di garantire un livello maggiore di copertura del servizio mediante l’attivazione di un servizio associato con il comune di Greci, limitrofo, che diede discreti risultati coprendo il servizio per 12 ore al giorno e fornendo un apprezzabile livello di prevenzione. Inspiegabilmente (e solo per aderire a una iniziativa del comune di Greci), la nostra Amministrazione contribuì volontariamente alla disattivazione del servizio che, da ormai quasi tre anni, ha riportato la piccola comunità nelle condizioni pregresse. E’ comunque da precisare che la stazione dei carabinieri di competenza (Greci, Av) è situata a ben 17 chilometri di distanza dal nostro paese, con i deficit d’intervento che ben si possono immaginare, incrementati dal tracciato montuoso dell’itinerario da percorrere.
Nel novembre 2010, provvedemmo alla sottoscrizione di una petizione popolare per richiedere al sindaco un impegno rivolto all’incremento del personale di polizia locale ovvero all’attivazione di un servizio associato che potesse aumentare i livelli di controllo del territorio a livello locale, alla quale egli rispose con l’impegno di esaminare tali possibilità e con l’affermazione di un avvenuto interessamento presso altre amministrazioni locali circa la possibilità di formare un’eventuale Unione di comuni. Ad oggi, a circa un anno di tempo, non ci risulta alcun provvedimento o interesse intrapreso. Il sindaco, tra l’altro, nel riscontrare la citata petizione, cadeva in un equivoco palese allorché giustificava la carenza di organico della polizia locale nella previsione numerica dettata dalla Legge Regionale 12/2003, al cui art. 12 prevede il rapporto di 1/800 agenti/abitanti residenti, tralasciando la nozione fondamentale espressa alla fine dell’articolo citato che prevede l’obbligo di un numero minimo, in ogni caso, di cinque agenti in servizio.
Inoltre (e anche ciò non si comprende) l’amministrazione continua a ignorare l’obbligo che la legge 122/2010 impone agli Enti di minore entità demografica, per l’attivazione di forme associate dei servizi fondamentali e necessari.
Riteniamo, perciò, che qualcosa in merito ai servizi di prevenzione in materia di sicurezza urbana debba essere previsto dal Comune, quale organo istituzionale locale a ciò deputato dalla legge e che non si possa e non si debba continuare, nell’ottica prevista dagli indirizzi Costituzionali, a demandare tali funzioni esclusivamente allo Stato (i cui Organi risultano già oltremodo impegnati), chiamandosi fuori da specifiche competenze spettanti esclusivamente alle amministrazioni locali e non ci risulta che tali funzioni possano essere garantite da un solo agente in servizio, nonostante ogni impegno profuso.
E’ per tali ragioni che, trascorso notevole tempo senza palese interessamento dell’amministrazione comunale di Montaguto (Av), ci rivolgiamo alle SS.LL. Ill.me, perché vogliano attivarsi per ogni azione utile a sollecitare l’adesione della politica locale agli impegni e alle competenze Costituzionali e normative in vigore, al fine di garantire i livelli di sicurezza a cui anche una piccola comunità marginale ha diritto".
Concetta D’Urso
Mail: materiale@montaguto.com – Facebook: Montaguto Puntocom 

2011-09-16 10:44:16

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