A Paduli dal 6 al 9 agosto il “Piccolo Festival delle Spartenze”: artisti e pensatori si confrontano sul tema della migrazione

A Paduli (CS) da domenica 6 a mercoledì 9 agosto 2017 si terrà il Piccolo Festival delle Spartenze, un raduno di artisti e pensatori che offrono delle nuove prospettive e aprono nuovi orizzonti sul tema delle migrazioni, in modo da poter elaborare proposte di intervento e gestione del fenomeno migratorio passato e recente.

Si tratta di un Festival itinerante in cui si mettono a confronto i vissuti e i racconti dei migranti di ieri con quelli di oggi, evidenziando parallelismi e divergenze delle traiettorie narrate.

L’evento è organizzato dal professor Giuseppe Sommario, docente e ricercatore che ha dedicato gli ultimi anni ad un attento lavoro di ricerca sulle comunità calabrese d’Argentina e del Canada. Partendo dal cocoliche (lingua dei primi emigranti e maschera del teatro argentino, nata dal contatto culturale e linguistico fra i tanti dialetti italiani e lo spagnolo d’Argentina), il lavoro di Ricerca estende l’indagine alle comunità calabresi, ai loro usi linguistici, alle tradizioni mantenute e/o perse.

Il Piccolo Festival delle Spartenze nasce nel 2016 come un’iniziativa culturale finalizzata a riunire gli attori culturali, la società scientifica e gli enti territoriali del territorio per promuovere e sviluppare le comunità, utilizzando la migrazione in chiave positiva, come elemento interpretativo e di conoscenza.

Si chiama “festival delle spartenze” ma premia chi unisce.

Il termine “spartenze” è nell’ottica della “condivisione” per creare una rete che unisca Italia ed estero, che risani le ferite e ricostruisca la memoria collettiva, la storia di chi è partito e di chi è rimasto: una storia comune, che è sempre storia d’Italia.

Il Piccolo Festival delle Spartenze è inoltre catalizzatore e strumento per valorizzare le realtà locali proponendo attività quali:
– rassegne cinematografiche;
– presentazione di autori e libri;
– produzioni teatrali (teatro partecipato, sociale e dei luoghi);
– presentazione di progetti artistico-culturali (concerti, istallazioni artistiche, etc.);
– dibattiti e scambi tra i diversi attori rilevanti (autorità politico-istituzionali, ricercatori, editori, operatori sociali, etc.);
– degustazioni enogastronomiche “meticce”.

L’ingresso è gratuito.

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