A PRATA SI VENDONO CASE A CENTO EURO


Prata Principato Ultra riparte dalla sua Storia. Del resto è il Comune che ospita la chiesa più antica d’Irpinia: la Basilica dell’Annunziata, costruita nel sesto secolo su catacombe paleocristiane ancora più antiche (attualmente visitabili e risalenti al II secolo dopo Cristo). E da questa Storia può partire la svolta vincente. A parole sembra semplice: basta preparare un progetto di sviluppo turistico e farselo approvare dalla Regione (o dall’unione europea).

Sembra facile ma non lo è, eppure il sindaco Tenneriello ci sta riuscendo. E non solo per il recupero dell’arcibasilica: «Sono due i punti forti del nostro patrimonio storico che ci consentiranno di far ripartire l’economia e creare nuovi posti di lavoro. Un punto è l’antica basilica, l’altro è il palazzo baronale e il borgo storico che si trova alle sue spalle. I lavori al palazzo baronale sono in corso da oltre un anno ed entro il 16 giugno prossimo saranno conclusi. E questo sarà il primo passo verso la riqualificazione del centro storico».

Sì, perché il sindaco Tenneriello guarda anche più avanti. Pensa a quella ventina di case che sono rimaste per troppi anni abbandonate, nel borgo antico di Prata: anche qui c’è un progetto che potrebbe rivoluzionare la vita della tranquilla cittadina dell’Hinterland avellinese. «Le venderò a 100 euro l’una»: esordisce il sindaco in maniera diretta e ad effetto. «Sono disposto – spiega – a venderle per poche lire, ma a condizione che chi acquista le rimetta in sesto».

«E’ il modello Salemi – spiega meglio Tenneriello – e cioé il modello che Vittorio Sgarbi ha usato per far rinascere il borgo siciliano del paese di cui è stato sindaco qualche anno fa. Vendere a basso costo il bene da recuperare per poterlo poi così inserire nella rinascita concreta del paese. Nel nostro borgo antico poi potremo farci tutto e di più: dall’albergo diffuso a quant’altro, manifestazioni ecc…».

Sono queste le carte che l’amministrazione comunale di Prata Principato Ultra sta giocando per non rimanere invischiata nelle paludi della crisi economica globale: «Queste nostre iniziative – dice il sindaco – dimostrano che la crisi non ci ha paralizzato. Anzi. Magari saranno attività che stiamo svolgendo sotto traccia, senza tanta pubblicità, ma sono opere che faranno rinascere il nostro paese».

Fonte: Ottopagine

2013-05-03 12:51:15

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