ACCADEVA 7 ANNI FA | Frana, 2 giugno 2010, si lavora anche oggi. Il colonnello Bottoni: «Lavoriamo onorando la Repubblica»


Accadeva a Montaguto ben 7 anni fa, il 2 giugno 2010. Ecco un articolo di Montaguto.com dell’epoca.

Buon 2 giugno a tutti, compresi coloro che sono al lavoro anche in questa giornata di festa. E’ il caso dei militari dell’Undicesimo Reggimento Genio Guastatori di Foggia, degli operai dell’impresa Eurocostruzioni e agli uomini di Rfi. Siamo andati a fare un giretto giù e, come accadde il 1 maggio, anche oggi i lavori non si sono interrotti. La notizia più bella è che è finalmente “riapparsa” la vecchia bretella, sepolta ormai dal 21 gennaio scorso.

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Dopo esattamente 132 giorni si rivede dunque il tracciato stradale. I camion dell’esercito transitano senza problemi dal versante di Montaguto a quello di Greci-Savignano. Complimenti, dunque, agli operai, ai militari, al Dipartimento di Protezione Civile e agli uomini di Rfi che, dandoci dentro senza sosta, lavorando H24 e anche durante i giorni festivi, sono riusciti ad avere la meglio sul mostro. Occorrerà ancora fare molto, però i segnali sono assolutamente positivi.

Al lavoro anche Rfi, che sta provvedendo a tendere corde e fili, ripristinare le linee di contatto e sistemare i cunicoli per i cavi degli impianti di sicurezza e segnalamento. Successivamente si proveranno tali cavi per testare le comunicazioni. Tra sabato e domenica transiterà un treno diagnostico, che controlla la geometria e “legge” la posizione del binario. Eventuali errori o problemi saranno risolti ed entro lunedì partirà il primo treno commerciale.

E ancora, proprio il 2 giugno realizzammo un’intervista al colonnello Ezio Bottoni. La riproponiamo.

“Siamo dei privilegiati, perché festeggiamo la Repubblica al servizio del paese”. Le parole erano del colonnello Ezio Bottoni, comandante dell’undicesimo Reggimento Genio Guastatori di Foggia, che ieri scherzosamente Bertolaso definì “aggiustatori, più che guastatori”. Dal 17 aprile hanno allestito il campo base militare all’area P.i.p. di Montaguto e in quarantasei giorni hanno dato l’assalto al piede frana, versante Montaguto. “Siamo abituati alle emergenze, il nostro Reggimento fu uno dei primi a raggiungere L’Aquila. Fui svegliato nel cuore della notte da un capitano che era sul posto e alle 14.00 del 6 aprile eravamo già operativi”. Da un’emergenza – gravissima – a un’altra – decisamente meno grave sul piano delle vittime e della distruzione, ma sicuramente altrettanto importante… (CONTINUA ALL’INTERNO CON FOTO)
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“Come Reggimento Genio abbiamo organizzato un pronto intervento con un nucleo minimo. Ma ci stiamo occupando anche dell’alluvione in Calabria e della bonifica di ordigni nel porto di Molfetta – prosegue il colonnello Bottoni -. Siamo appena rientrati dall’esperienza di sei mesi in Kosovo e attualmente ho sette uomini in Afghanistan”.

Non c’è però soltanto l’undicesimo: “Noi siamo il Reggimento responsabile, ma hanno partecipato a questa operazione anche il 4° di Palermo, il 5° Macomer, il 6° Pionieri di Roma, il 10° di Cremona, il Reggimento Pontieri di Piacenza, il 21° Artiglieria di Foggia, il 21° Guastatori di Caserta e il Reparto di Comando della Brigata Pinerolo”.

Dal 16 aprile si sono avvicendati oltre 300 uomini diversi. “Nonostante sia il 2 giugno, stiamo onorando la Repubblica. Durante la pausa pranzo, ho convocato i miei uomini e ho letto loro il messaggio del Presidente della Repubblica”. In coda, segnali positivi per quanto concerne la “riesumazione” della strada: “Poter lavorare coi piedi in una posizione stabile è confortante. Poco fa, però, al piede della frana abbiamo scorto un movimento, con la terra che si è fatta avanti di mezzo metro. Però adesso, lavorando in questo modo, possiamo ben sperare”.

Michele Pilla

2010-06-02 16:58:39
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