ADSL, ECCO IL PROGETTO DELLA PROVINCIA. ANDREANO: “A BREVE, DELIBERA DI GIUNTA”


Qualcosa inizia a muoversi. Le parole che Cosimo Sibilia aveva espresso il 26 giugno a Montaguto hanno portato a fatti concreti. "A Montaguto manca l’Adsl – disse il Presidente della Provincia -, così come in altri trenta comuni irpini. La Provincia ha già organizzato un incontro per reperire finanziamenti". E infatti, ecco "Città multimediale", l’iniziativa che la Provincia di Avellino ha intrapreso in collaborazione con Telecom Italia per garantire una linea internet veloce ai comuni non serviti o serviti parzialmente dall’Adsl. Secondo i dati, 11 risultano ancora non serviti, 12 sono a copertura parziale e i restanti quattro hanno zone con una buona copertura e aree in cui la copertura è ottimale… (CONTINUA ALL’INTERNO)

SIBILIA A MONTAGUTO: "LA PROVINCIA VUOLE ESSERE PRESENTE SUL TERRITORIO"

Ventisette i comuni che hanno aderito, e tra questi vi è Montaguto. Alla conferenza stampa di ieri, alla sala Grasso di Palazzo Caracciolo, hanno però partecipato solo otto sindaci, tra cui Giuseppe Andreano di Montaguto: "Siamo soddisfatti, perché adesso il progetto appare meglio delineato della volta scorsa (dicembre, ndr) e sembra di più ampio respiro. Ho chiesto all’assessore Gnerre di non abbandonare la cosa. L’altra volta eravamo solo quattro sindaci e disse che avremmo avuto la priorità. Adesso, anche se siamo solo in otto, spero che andremo avanti lo stesso".
Questi i prossimi step: "Occorrerà fare un protocollo d’intesa, entro una decina di giorni, e per fine mese il Comune farà una delibera di giunta. Poi, a settembre, ci sarà la delibera d’investimento della Provincia. Su 27 comuni interessati si investiranno quasi 600 mila euro e il resto toccherà ai comuni, come pure la gestione". Si parla di 7-8 mila euro all’anno: "E abbiamo dato l’assenso – prosegue Andreano -. Stiamo impazzendo con questa situazione. Non se ne parlerà prima di dicembre, ma l’importante è che si farà qualcosa di concreto".
Soddisfatto il presidente Sibilia: "È un progetto che tende a rilanciare il processo di informatizzazione, in questo modo anche i centri minori avranno la possibilità di accrescere le loro potenzialità di sviluppo".
Dal punto di vista funzionale il sistema prevede l’utilizzo della tecnologia wi-fi e l’installazione di access point dislocati in più punti strategici, in modo da coprire l’intera area comunale. L’utilizzo domestico della connessione potrà essere effettuato attraverso l’impiego di un pc dotato di scheda wi-fi. Le schede di navigazione, precaricate e a tempo, saranno distribuite dall’ente comunale e potranno essere utilizzate su tutte le aree wi-fi dei comuni aderenti al progetto. I municipi provvederanno a fornire username e password all’utente, al rilascio di fotocopia di un documento di riconoscimento. La procedura di sicurezza consentirà al Comune il monitoraggio sull’utilizzazione del servizio e l’identificazione dell’utente in caso di uso illecito. "Avevamo scommesso sull’iniziativa già al nostro insediamento. – commenta l’assessore all’informatizzazione, Carmine Gnerre – Ora il progetto si sta concretizzando con grossi vantaggi per i comuni, he finalmente potranno uscire dalla condizione di isolamento mediatico".

Michele Pilla

2010-07-03 15:29:55

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