ADSL, MONTAGUTO.COM SCRIVE AL MINISTRO BRUNETTA: “QUI VIGE IL DIGITAL DIVIDE”


Digital divide, e-government, PEC… No, non sono nomi di fantasiosi personaggi letterari, bensì concetti e sigle che sottendono una volontà di tecnologizzare sempre più una nazione, l’Italia, che deve mettersi alla pari con altre nazioni europee maggiormente sviluppate. Il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, ha un chiodo fisso: rendere la Pubblica Amministrazione quanto più possibile informatizzata. Questo, per abbattere costi di inutili ‘carte burocratiche’ e per velocizzare le pratiche. Una proposta da dieci e lode. La ‘divisione digitale’ va sempre più diminuendo. E intanto, chi vi scrive lo fa con una connessione che, direbbe un bambino, "va a cricetini"… (CONTINUA ALL’INTERNO)

Montaguto, infatti, non è fornito di Adsl. Nel 2010 sono diversi, ancora, i comuni che non possono usufruire di una connessione a banda larga. Dunque, tale proposta in tali paesi pare quasi un’utopia. Proprio per questo, abbiamo scritto una mail proprio al ministro Brunetta.

Ecco il testo della lettera scritta da Montaguto.com al Ministro Brunetta

Egregio ministro Brunetta,
chi le scrive lo fa da un piccolo paese del sud Italia, teatro di una grande catastrofe che ha addirittura fermato, per due mesi e mezzo, il transito ferroviario su una tratta fondamentale come la Roma-Lecce. Chi le scrive lo fa da Montaguto, piccolo centro dell’Irpinia, a due passi dalla Puglia, che ancora oggi è in emergenza a causa della frana attiva più estesa d’Europa. Ma soprattutto chi le scrive, lo fa con eccessiva fatica. Il nostro Comune non è servito da Adsl. Sembra incredibile, in un tempo in cui si sponsorizza forte l’e-government e si propugna l’idea – lodevole – di eliminare il cosiddetto ‘Digital Divide’. Eppure, in alcuni posti di questa nazione mancano quelle infrastrutture basilari acché questo processo possa quantomeno essere avviato. Glissiamo totalmente sul disagio dei cittadini che non riescono a collegarsi a internet per distrarsi, e anche su coloro, come noi, che con la Rete ci lavorano tentando di informare su quanto accade in questa minuscola porzione del nostro paese, dove una frana ha tenuto in scacco addirittura Trenitalia. La nostra lente d’ingrandimento vuole far luce proprio su quello che lei porta avanti con tale vigore, ossia sulla tecnologizzazione della P.A. Ebbene, anche un piccolo comune come quello di Montaguto è costretto, per legge, a far uso della tecnologia. Tecnologia, però, che qui non è assolutamente presa in considerazione. Ufficio finanziario, tecnico e anagrafe hanno seria difficoltà, se non addirittura impossibilità, a trasmettere determinati dati per via telematica. E dunque, spesso hanno l’urgenza di rivolgersi a servizi esterni. Ma non è tutto: persino la Protezione Civile ha avuto diversi handicap: la trasmissione di dati relativi al movimento frana è risultata quasi impossibile, finché poi la Telecom non ha provveduto a fornire la banda larga al casolare preso dal DPC, nel quale è installato l’Interferometro Radar. Eppure, qui in paese l’Adsl non è ancora arrivata. E dunque, la sua proposta di rendere la pubblica amministrazione quanto più possibile informatizzata e abbattere quella ‘divisione digitale’ che Le sta così antipatica, qui pare quasi un’utopia. Così, abbiamo deciso di rivolgerci direttamente a Lei. Quantomeno per sottoporre alla Sua attenzione un caso – non l’unico – che dovrebbe destare qualche sorpresa. In un paese che ormai fa della Rete un bisogno quasi primario, vi sono località in cui tale servizio non può essere soddisfatto. Montaguto è ancora un paese in emergenza, a causa di questa maledettissima frana assurta agli onori della cronaca proprio per l’interruzione dei binari. Ci rivolgiamo a Lei, Ministro, perché anche in paesi come il nostro si possa usufruire di un servizio primario. In fondo, la Pubblica Amministrazione lavora anche nei piccoli comuni…

A MONTAGUTO ANCORA SENZA ADSL. IL ‘DIGITAL DIVIDE’ QUI IMPERA ANCORA

2010-06-18 02:00:12

0

Commenti

comments

Lascia un commento