ALBERONA, IL TOUR DELLE FRANE: DIECI IN CINQUE CHILOMETRI


ALBERONA – Dieci movimenti franosi in meno di cinque chilometri, sette grandi frane negli ultimi 4.500 metri di strada prima di arrivare nel centro abitato di Alberona, più di 20 cartelli stradali a indicare i pericoli disseminati lungo questo tratto particolarmente dissestato della provinciale 130, l’arteria che collega una parte dei Monti Dauni (Biccari, Roseto e Alberona) a Lucera.

Tonino Fucci, sindaco di Alberona, ha inviato lettere indirizzate agli assessorati e agli uffici competenti della Provincia di Foggia, della Regione Puglia e della Prefettura per tornare a denunciare il rischio gravissimo che incombe su quanti percorrono quella strada. Non sono soltanto le frane a destare preoccupazione: lungo i 23 chilometri complessivi che dividono Lucera da Alberona, e nei successivi 8 che separano il borgo alberonese da Roseto Valfortore, in moltissimi punti il manto stradale è scomparso per lasciare il posto alla breccia o a profonde fratture che attraversano la carreggiata. Preoccupano, oltre alle buche e alle spaccature che in diversi tratti limitano la transitabilità a un solo automezzo per volta, la pressoché totale mancanza di segnaletica luminosa e la scarsa manutenzione complessiva della provinciale 130. Dal Municipio di Alberona, muovendosi verso Lucera, basta percorrere un chilometro per trovare la prima frana che è tanto datata da essere ormai quasi completamente coperta dalla vegetazione. A 2,8 chilometri dal paese, invece, si trova la frana più imponente: in questo tratto, anch’esso percorso da pullman e automobili, può passare solo un automezzo alla volta. A 3,4 chilometri dal borgo c’è un’altra frana, questa volta di piccole dimensioni, che sembra essere destinata ad ampliarsi. Quattrocento metri più avanti spunta l’ennesima riduzione di carreggiata a causa di un movimento franoso “storico” (anche in questo caso, quasi completamente ricoperto dalla vegetazione). A 4,2 chilometri dal centro abitato, improvvisamente il manto stradale lascia il posto a un lungo tratto di sola breccia. Andando avanti, si trovano avallamenti, altre due frane, segnali di demarcazione dei movimenti franosi che rischiano di essere inghiottiti dalla progressiva erosione della strada.
“La situazione è critica e lo è da ormai molti anni”, dichiara il sindaco Fucci. “Siamo tornati a segnalare le condizioni di pericolo che incombono su quanti percorrono la provinciale 130 e siamo pronti a intraprendere qualunque altra iniziativa necessaria per riportare l’attenzione delle istituzioni competenti sui disagi e i rischi che lo stato di questa strada causa a quanti la percorrono”. Il ripristino di condizioni di sicurezza per la provinciale 130 è una delle priorità indicate nel programma politico-amministrativo della giunta Fucci insediatasi lo scorso 31 maggio.

A cura di Marianna De Mita

La frana a 4,3 chilometri

La frana a 4,2 chilometri

La frana a 3,9 chilometri

Ancora la frana a 2,8 chilometri

Ancora la frana a un chilometro

2011-07-05 12:22:15

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