ALBERONA INAUGURA LE SERATE DEL “LUPO”


ALBERONA – Prenderanno il via da Alberona, venerdì 23 settembre, i tre giorni di eventi in programma per la fase finale del “Premio Lupo”, il concorso letterario dedicato ai Monti Dauni giunto nel 2011 alla sua sesta edizione. Alle ore 20, in località “Pisciarelli”, sarà Antonio Trillicoso a inaugurare lo spazio dedicato agli “assaggi letterari” presentando il suo libro, “Io casalese”.

La prima “serata da lupi” proseguirà con la performance di Riccardo Sati e Sofia Bigazzi, nello spettacolo “FUFUFUFUFUFU, FUMO”, e con un buffet di degustazioni gratuite per assaporare i prodotti tipici alberonesi. In mattinata, invece, saranno gli alunni delle scuole elementari, dalle ore 9.00, i protagonisti di “Prendi la parola”, un laboratorio letterario curato da Maria Grazia De Rosa, Francesca D’Ippolito e Michela Delli Carri. Anche quest’anno, come dalla prima edizione, il Comune di Alberona ha sostenuto il “Premio Lupo” facendo sistema con le amministrazioni comunali di Biccari, Bovino, Castelluccio Valmaggiore, Celle San Vito, Faeto e Roseto Valfortore. L’edizione 2011 è la più partecipata di sempre con 206 autori: 206 modi per raccontare un territorio, farne rivivere le leggende e trasformarlo nel palcoscenico ideale per popolare di sogni i suoi boschi e i centri storici medievali.
Non è un caso che dal 2006, l’anno in cui si svolse la prima edizione del concorso, il “Premio Lupo” sia andato crescendo costantemente e sia stato sostenuto, oltre che dalle amministrazioni comunali, anche da Provincia di Foggia e Regione Puglia.
Il concorso ideato sei anni fa ha un duplice obiettivo: valorizzare il patrimonio di storia e cultura rappresentato dai comuni dei Monti Dauni; dare un’opportunità di emergere al talento di tante persone, soprattutto giovani, che si misurano con impegno e creatività nell’arte della letteratura. Le storie del “Lupo” descrivono il paesaggio umano e valoriale di un territorio che offre storia, cultura, ricchezza di riflessioni e ispirazione. I racconti raccolti in questi anni nelle antologie del premio hanno il pregio di navigare con le parole tra i colori e le onde emotive che i paesi, le donne e gli uomini di questo piccolo lembo di terra sono in grado di suscitare. Il premio richiama la figura del lupo per i significati che essa rappresenta: l’immagine austera di un’animale che oggi recupera gli spazi da cui era stato scacciato. Allo stesso modo, le comunità dei Monti Dauni intendono riappropriarsi della propria storia. Il progetto prende vita dall’esigenza di una popolazione che avverte la necessità di un riscatto morale, culturale e sociale che nell’ultimo decennio ha fatto registrare i primi importanti risultati nell’ambito della valorizzazione culturale e della promozione turistica del territorio.

2011-09-21 10:58:09

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