ALLA RICERCA DI UN DIALOGO DISPERATO…


Quello che è accaduto nelle ultime ore poteva e doveva essere evitato, era infatti ampiamente annunciato che i cittadini dell’arianese e della Valle del Cervaro fossero incazzati (nessun altro termine può rendere meglio lo stato d’animo che pervade le locali popolazioni!).
Come si può sperare di ritrovare il dialogo con un territorio quando non lo si è mai ricercato?
La popolazione di Savignano aveva tirato un sospiro di sollievo allorquando il Prefetto Pansa, sulla scorta di approfondite indagini tecniche, aveva ritenuto non più attuabile il progetto in località Ischia. Quella stessa popolazione, come potrebbe oggi comprendere una scelta, quella piombata su Pustarza, che è l’ultimo atto di un disegno sciagurato?

La classe politica, che per oltre un decennio ha determinato le scelte poi attuate sul territorio, non può nascondersi stigmatizzando l’uso della forza da parte delle Forze dell’Ordine.

La Provincia di Avellino fa bene a ricercare il bene comune dei cittadini ma per fare ciò dovrebbe, d’intesa con il Commissario di Governo e con immediatezza, adottare i seguenti provvedimenti :

1) annullamento di tutti i provvedimenti concernenti l’individuazione della località “Ischia” e di “Pustarza” del comune di Savignano Irpino;

2) scorrimento dell’elenco dei siti ritenuti idonei e redatto dalla Provincia di Avellino con esclusione del comune di Ariano Irpino, come da dispositivo di una Legge dello Stato;

3) adozione di tutti i provvedimenti che vadano nella direzione invocata da più parti : quella di ripartire equamente il problema comune del mancato smaltimento dei Rifiuti tra quei territori della provincia di Avellino, diversi dall’area arianese, idonei sia per le caratteristiche geo-morfologiche che per viabilità.

Soltanto in questo modo si potrà avviare quel dialogo e ricercare una soluzione condivisa per una problematica che finora ha visto esclusivamente decisioni imposte dall’alto; quelle stesse decisioni che invece dovrebbero essere adottate per superare un’altra emergenza che da più di due anni penalizza lo stesso territorio: la frana di Montaguto, una Vergogna Nazionale.
Solo dopo aver chiesto sinceramente scusa all’intero territorio, per quanto ingiustamente arrecatogli, potrebbe rinascere quel senso di fiducia che nei momenti migliori della storia del nostro Paese ha caratterizzato quel fecondo rapporto tra cittadino e politica.

Marcello Zecchino

2008-04-04 21:26:14

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