ANCHE A PISCIOTTA UNA FRANA MINACCIA TUTTO STRADA E FERROVIA A RISCHIO


"Una tragedia annunciata". Pisciotta come Montaguto. L’Italia è una Repubblica fondata sulle frane e, si sa, il nostro è un paese morfologicamente instabile. Montaguto rappresenta il caso più eclatante, e coi suoi 10 milioni di metri cubi di terra in movimento può "vantare" la frana più estesa d’Europa. Ma ci sono tanti altri casi simili. In questi giorni si dibatte il caso di Pisciotta, un piccolo comune nel Cilento. Da anni è in atto un lento movimento franoso. Un fronte di 500 metri incombe sulla linea ferroviaria Nord-Sud. Se crollasse sarebbe un disastro. Vi ricorda qualcosa? Abbiamo telefonato al sindaco Cesare Festa per chiedere lumi e capire come stia evolvendo la situazione… (CONTINUA ALL’INTERNO)

"E’ una vicenda annosa – ha spiegato il primo cittadino ai microfoni di Montaguto.com -. Questo è un territorio afflitto da problemi idrogeologici, un territorio degradato. In questi giorni è in serio pericolo la linea ferroviaria Salerno-Reggio Calabria. Sarebbe un disastro se questa frana si riversasse sui binari". Spieghiamo al dottor Festa che da queste parti è già accaduta una cosa simile. "e infatti conosco bene Montaguto, ne hanno parlato tutti. E questo sta succedendo anche qui. Ripeto, potrebbe essere una tragedia annunciata". Questa la situazione: una frana attiva da vent’anni e di grosse dimensioni, caratterizzata finora da lento movimento, sta mettendo a rischio la sicurezza e la funzionalità della ferrovia. In particolare, tra le stazioni di Pisciotta ed Ascea Marina. Lo smottamento invase anche l’ex strada provinciale 447, di cui fu disposta la chiusura, il 21 marzo 2008, nel tratto compreso tra Ascea e Pisciotta, in località Rizzico.
"Adesso la strada è aperta, ma la situazione è pessima. Si teme che la frana continui a scivolare e a minacciare anche la ferrovia. Sarebbe un bel danno, visto che questa tratta rappresenta un collegamento fondamentale tra nord e sud, sul versante tirrenico". Il sindaco Festa ripercorre le tappe di questa assurda vicenda: "Tutto risale a oltre vent’anni fa. C’è un dato significativo: l’Anas subappaltò i lavori a piccole imprese con scarsi mezzi, e infatti alcune di esse fallirono. Si diede inizio ai lavori e fu subito evidente che si stavano commettendo errori grossolani. Ad esempio, furono abbattuti cento alberi di ulivo per costruire alcuni piloni che ora sono lì e testimoniano quello scempio ambientale. La competenza passò alla Regione e poi alla Provincia di Salerno, circa dieci anni fa, e si fece la conferenza dei servizi. Fu realizzato il progetto preliminare, con appalto integrato, poi il bando e successivamente l’impresa doveva presentare il progetto esecutivo. Nel 2009, cambia l’amministrazione provinciale e passa dal centro sinistra al centro destra. Il nuovo assessore ai lavori pubblici diventa Marcello Feola. "Nel 2010 un suo comunicato annuncia che è stato depositato il progetto dell’impresa che dovrà occuparsi dei lavori – continua Festa -. Tiriamo tutti un sospiro di sollievo. Poi però sono passati alcuni mesi senza che questi lavori siano iniziati". Il sindaco di Pisciotta dispone dunque la chiusura della strada. Intanto, il finanziamento erogato circa dieci anni prima dalla Provincia (12 milioni di euro), che prevedeva un progetto con la costruzione di una galleria sotterranea, col tempo viene lesinato dagli interventi ‘tampone’ realizzati. "Adesso, ci ritroviamo in una situazione ancor più grave, conclude Festa -. La frana minaccia la ferrovia e si teme che continui a scivolare. Una vera e propria tragedia annunciata".

LA SITUAZIONE DELLA SS 447 "PISCIOTTANA"

Un cantiere aperto. Tanti i camion che da anni e anni scaricano bitume perrendere praticabile quel tratto dell’ex statale 447 alle porte di Pisciotta. Una strada ostaggio di una frana costantemente monitorata perché lì sotto c’è la linea ferroviaria. "Cosa dovrò fare quando nelle prossime settimane aumenterà il carico di traffico? Fare un’ordinanza e chiudere la strada? E’ come una scalinata". Ma a che punto sono i lavori della variante definiti ‘urgenti’ da un’ordinanza della Protezione Civile nel lontano 1989? Sono bloccati dal 1995, un’opera incompiuta, avviata dall’Anas, che come ricordo ha lasciato solo i piloni di cemento armato che spuntano nel verde. Nel frattempo, le competenze sono passate agli enti locali. Nel 2003, Comune e Provincia, decidono, nero su bianco, che quell’opera va compiuta.
Si riavvia l’iter e dopo soli sette anni arriviamo al 22 gennaio scorso, quando l’assessore provinciale ai lavori pubblici Marcello Feola annuncia buone notizie per la "Pisciottana". L’impresa aggiudicataria, l’Ati Cogenuro-Officine Marino ha infatti consegnato alla Provincia il progetto esecutivo dei lavori di ripristino e completamento della variante tra i km 15 e 18,5. "Una volta effettuata la formale validazione del progetto disse l’assessore Feola finalmente procederemo all’inizio dei lavori da parte dell’impresa aggiudicataria". Ma qualcosa è andato storto evidentemente se dopo cinque mesi di un cantiere manco l’ombra e qualche giorno fa Feola, parlando della famosa "Pisciottana" ha riferito che "è viziata da incredibili errori tecnico-amministrativi, perchè i lavori in passato sono stati appaltati "nonostante il parere negativo della Soprintendenza". Anche il presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, ha parlato della mancanza di nulla osta paesaggistico e della necessità di rielaborare il progetto per il secondo tratto.

Michele Pilla
   

Due impressionanti immagini della S.S. 447 tra Pisciotta e Palinuro

L’assessore ai lavori pubblici della Provincia di Salerno, Marcello Feola

2010-07-16 14:03:40

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