ANCORA UNA STRAGE DI CANI A GRECI: UCCISI DUE MAREMMANI


Come accadde lo scorso novembre, ancora una strage di cani a Greci. Il collega Gianni Vigoroso, nel corso del suo servizio su Canale 58, racconta dell’amara sorpresa di un pastore in zona Cannavale, che ha trovato i suoi due maremmani uccisi da polpette al veleno. Vigoroso ha intervistato un abitante, che dice: “In paese tutti sanno, ma non si fa niente per punire il colpevole o i colpevoli”. E’ cominciato il periodo della caccia, ma questa non sarebbe la strada: dovrebbe trattarsi infatti di questioni di confine o vendetta personale.

 A NOVEMBRE UCCISI DUE SETTER – A novembre raccontammo dell’uccisione di due setter nella zona denominata Petrolio, anche loro stati ammazzati con polpette al veleno. Erano ormai privi di vita, quando alcuni abitanti, hanno notato a terra in un fondo, le loro carcasse. Un gesto assurdo, l’ennesimo, nel piccolo comune irpino. Negli anni scorsi decine di cani erano stati avvelenati e uccisi, in quella parte di territorio compreso tra Greci, Montaguto, Savignano.

“Una brutta storia, fatta di violenza e omertà. Tutti sanno a Greci come in altre zone chi sono e a chi possa appartenere quella mano assassina – scriveva a novembre Vigoroso sul quotidiano Ottopagine -. Ma si ha paura di denunciare l’autore o gli autori di questi gesti. Si era pensato anche ad un faida tra cacciatori. Il caso è stato anche denunciato ai carabinieri, negli anni scorsi. Erano stati diversi i cani ammazzati tra Greci e la zona di Faeto. Ora è toccato ai due setter, ma il timore è che una vasta zona possa essere stata interessata dal lancio di polpette al veleno che potrebbero portare alla moria non solo di cani ma anche di altre specie di animali tra cui, gatti, volpi e uccelli. Gesti davvero crudeli, che andrebbero puniti con le maniere forti.  Ma l’amara realtà è che nella Valle del Cervaro, da anni ormai, non ha un nome colui che ammazza in maniera spietata decine e decine di cani”.
 A MONTAGUTO STRAGE DI CANI NEL 2005 – Lo stesso caso si era verificato a Montaguto sei anni fa, sabato 8 ottobre 2005. Ecco il racconto diOttopagine dell’epoca: “Dieci cani uccisi in quindici ore. A Montaguto è stata una vera e propria strage senza precedenti. Ed ora è caccia al folle che dalla serata di sabato ha distribuito, senza scrupolo, polpette al veleno in ogni angolo del paese. E’ riuscito a sterminare cani, anche di razza. La sua follia ha colpito anche nelle abitazioni private. Molti dei cani avvelenati, infatti, sono stati trovati agonizzanti nei giardini di alcune ville private. Dopo il gesto inconsueto è scattato immediatamente l’allarme. Sono stati gli stessi amministratori comunali a perlustrare il paese palmo per palmo, insieme ad alcuni volontari e a prelevare gli animali senza vita che sono stati portati uno ad uno in una sala dell’edificio scolastico del paese, in via Spinelli, dove è stata allestita, per i poveri animali una sorta di camera ardente. L’intero paese si è mobilitato. Bambini, adulti ed anziani si sono recati in via Spinelli per rendersi conto di quanto accaduto. Dura la reazione del sindaco del paese, Giuseppe Andreano: “si tratta di un fatto gravissimo. Un episodio di estrema crudeltà e violenza che va fermato immediatamente. E che non deve etichettare questo paese come una comunità incivile solo per colpa di qualcuno che, evidentemente, ha perso il senno”. Intanto a Montaguto, un paesino di poco sotto i 600 di abitanti, immerso nella valle del Cervaro, è scoppiata la psicosi. In queste ore si è temuto il peggio. È scattato l’allarme per la paura di un’eventuale contaminazione sia alle persone sia agli altri animali. Nelle zone rurali, infatti, i contadini stanno tenendo quasi in isolamento il bestiame, unica fonte di guadagno e sostentamento delle zone interne dell’Irpinia. Stesso discorso nel centro del paese. Lungo le zone maggiormente colpite dalla mano del folle, come via Pepe, via Spinelli, via Sorgenti e via Guglielmo Marconi, i responsabili del comune e la polizia municipale hanno concentrato le loro ispezioni alla ricerca di qualche dettaglio e di qualche indizio che possa far risalire a chi sta commettendo questi atroci i delitti. È da due mesi che a Montaguto regna la paura, ma gli episodi delle ultime ore che hanno visto lo sterminio in poche ore dieci cani hanno fatto salire lo stato d’allerta. In alcuni casi si sono vissute anche scene drammatiche. Come quella di un pensionato che ha trovato morto suo fedele cane accanto al mulo. L’uomo si è letteralmente isolato per qualche ora mettendo anche in anzia i familiari. Dopo il ritorno a casa si è subito recato nell’edificio scolastico, dove nel frattempo era stato portato anche il suo cane, l’ultimo di quelli ritrovate privi di vita, e lì è rimasto a vegliarlo per tutto il giorno. Anche molti bambini hanno assistito a questa drammatica scena e si sono recati in questa insolita camera ardente. Dal comune la denuncia ai carabinieri e alla polizia, oltre che al servizio veterinario dell’ASL AV1. Ieri mattina su due cani deceduti (tra cui un alano) è stata effettuata l’autopsia, gli esami tossicologici e dei prelievi. Sul posto il dottore Antonio Volpe e del servizio veterinario Asl. Poi la rimozione e il trasporto a Caivano per la termodistruzione. Tra una settimana circa si conosceranno con esattezza i risultati ed il tipo di veleno utilizzato per abbatterli”.

2012-09-20 14:21:38

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