Ariano Irpino, proseguono senza esito le ricerche di Pasqualino La Porta, l’uomo scomparso nel nulla martedì

Ariano Irpino, è ancora buio pesto in merito alle ricerche di Pasqualino La Porta, l’uomo di 48 scomparso lo scorso 24 gennaio, martedì. Come spiega Gianni Vigoroso su Ottopagine, Vigili del Fuoco di Grottaminarda e Ariano, allertati dalla centrale operativa di Avellino insieme ai carabinieri della locale compagnia, si sono ritrovati ieri fino a tarda sera nel piazzale dell’ospedale Sant’Ottone Frangipane, all’altezza di località Ponnola per raccogliere una serie di elementi in attesa di ricevere disposizioni dalla Prefettura di Avellino, che si spera possano arrivare quanto prima, al fine di dare un grande impulso alle attività di ricerca.

Il Piano come da prassi prevede l’assetto organizzativo, i ruoli degli operatori e le attività connesse alle prime indagini ed alle ricerche, al fine di consentire l’avvio delle attività. Un insieme di forze attraverso l’impiego di forze dell’ordine, in questo caso coordinate dai carabinieri, con l’ausilio di Vigili del Fuoco e Protezione Civile.

In mattinata stando alle ultime notizie, l’attività di ricerche dovrebbe entrare a pieno regime, con un dispiegamento di uomini e mezzi e soprattutto delle unità cinofile. E tra le aree che potrebbero essere maggiormante battute vi sarebbe la strada Panoramica, Russo Anzani e Variante, zone che sarebbero state attraversate da Pasqualino La Porta, anche se le maggiori segnalazioni, molte delle quali precise e attendibili arrivano quasi tutte dal versante Cardito, tra cui un passaggio in macchina della cugina fino all’altezza di Rione San Pietro, nei pressi della grotta di Lourdes.

Un tragitto che improvvisamente si è interrotto in quanto Pasqualino, visibilmente agitato, aveva chiesto di scendere dall’auto per poi allontararsi e far perdere improvvisamente ogni traccia. Zona quest’ultima, ispezionata dai militari dell’arma, guidati dal capitano Andrea Marchese, come pure il cimitero e alcuni luoghi di famiglia nelle campagne di Vascavino. Ma intanto i giorni, le ore passano e la preoccupazione cresce sempre di più, fino a temere davvero il peggio.

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