Ariano, rissa alla comunione: Gianni Vigoroso ci spiega cos’è successo realmente domenica


“Chi sparte ave la meglio parte”, traduzione: (Chi divide ha la parte migliore), eh si, proverbio che calza a pennello con quanto accaduto domenica scorsa all’esterno di un noto ristorante periferico della città ad Ariano Irpino.

Da proverbi arianesi: “Un proverbio che mette in risalto la malafede umana indicando nel soggetto che opera una spartizione il beneficiario privilegiato dei dividendi. Il proverbio si spende spesso ironicamente in occasioni conviviali in cui qualcuno è deputato a riempire i piatti o anche, nel caso di domenica scorsa, quando c’è chi si cimenta nella nobile opera di separare due o più persone in una colluttazione.”

I fatti ricostruiti dalla Polizia sotto la direzione come sempre attenta del Vice Questore Maria Felicia Salerno, sono ben diversi da quelli raccontati da colui che per primo ha divulgato la notizia essendo presente evidentemente sul posto da invitato ad un banchetto.

Non c’entra alcun “pallone”, se non quello raccontato… la zuffa tra due persone tra gli invitati di una delle varie cerimonie, è avvenuta per futili motivi e in stato di ebbrezza alcolica. Chi le ha prese ed è rimasto ferito, sono le due persone intervenute per placare gli animi ed evitare il peggio, le quali hanno anche rifiutato di recarsi in ospedale per loro scelta. All’arrivo della Polizia i due uomini si erano già allontanati evidentemente per evitare problemi e nessuno ha inteso fornire agli agenti le loro generalità. Per i due feriti invece, una domenica con vistosi segni sul volto rovinata da un momento di follia da parte di due persone che non hanno controllato in preda all’alcol i loro istinti.

Episodi che sono comunque all’ordine del giorno, qui come in altri locali,  ma che non mettono in discussione la qualità e la professionalità dei ristoratori arianesi, apprezzata da tutti a livello non sono locale, ma soprattutto da avventori provenienti da fuori regioni.

Gianni Vigoroso per Ottopagine

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