ARIANO, STASERA GORAN BREGOVIC CHIUDERA’ LA 15esima EDIZIONE DEL FOLK FESTIVAL


Grande appuntamento con la musica, questa sera, ad Ariano Irpino. Chiuderà infatti la quindicesima edizione del Folk Festival, appuntamento musicale divenuto un cult in Campania e nel sud Italia, niente meno che Goran Bregovic, con la sua Wedding and Funeral Orchestra. Bregovic, noto in campo internazionale per la composizione delle colonne sonore di numerosi film, approderà sul palco del suggestivo Ariano Folkfestival, in Piazza Piano Della Croce (area Folkstage). Il tour di Bregovic, di cui fa parte la tappa ad Ariano Irpino, “Alkohol” prende il nome dall’ultima fatica discografica del compositore balcanico, “Alkohol: Rakija
e Champagne”… (CONTINUA ALL’INTERNO CON UNA BIOGRAFIA DI BREGOVIC)

 IL SITO UFFICIALE DELL’ARIANO FOLK FESTIVAL  IL SITO UFFICIALE DI BREGOVIC

Uuscito all’inizio del 2009, l’album è incentrato sue due nuclei principali, due modi diversi di godersi
la vita: il primo, Rakija, trae il titolo dalla bevanda alcolica nazionale serba ed è stato registrato dal vivo
nella cittadina di Guca (Serbia) nell’estate 2007, in occasione del locale Festival all’insegna di musica, carne
alla griglia e alcool. Il secondo, Champagne, è un momento musicale più raffinato, all’insegna di bevande
alcoliche decisamente meno forti.

ECCO UNA BIOGRAFIA DI BREGOVIC TRATTA DA WIKIPEDIA
Bregović è nato a Sarajevo da padre croato, membro dell’Armata Popolare Jugoslava, e madre serba. Dopo il divorzio dei genitori, visse assieme alla madre nella zona a predominanza musulmana di Sarajevo, entrando in questo modo a contatto con tutte e tre le culture e nazionalità che formavano (e formano) la Bosnia-Erzegovina. Iniziò a studiare il violino presso una scuola musicale della sua città, ma ne fu in seguito espulso per mancanza di talento. La madre di Bregović decise allora di regalare al figlio una chitarra. In seguito Goran stava per essere iscritto alla scuola delle belle arti di Sarajevo, ma rinunciò a causa dell’opposizione dello zio, che considerava la scuola "piena di omosessuali". Si iscrisse così ad un istituto tecnico e come premio la madre gli permise di tenere i capelli lunghi. In questo periodo si unì alla band scolastica Izohipse, nella quale suonava il basso. Dopo poco tempo, a causa del suo cattivo comportamento (sembra che avesse causato un incidente con una Mercedes di proprietà dell’istituto), neve allontanato dalla scuola e si iscrisse così ad un liceo cittadino, entrando a far parte come bassista del gruppo Beštije. Raggiunta l’età di sedici anni, la madre gli permise di andare al mare da solo, dove si mantenne suonando musica folk in un bar di Konjic e lavorando nell’edilizia e come distributore di quotidiani. Ad un concerto dei Beštije venne notato da Željko Bebek, che lo invitò a suonare il basso nel suo gruppo Kodeksi. Nell’estate del 1969 il gruppo lavorò in un famoso hotel di Ragusa/Dubrovnik, intrattenendo i numerosi turisti presenti sulla costa dalmata. Nel 1969 Kodeksi era formato dai seguenti componenti: Goran Bregović, Željko Bebek, Ismeta Dervoz, Eduard Bogeljic e Luciano Paganotto. Concluso questo periodo, vennero invitati a suonare in un night club di Napoli. Bebek e Bregović accettarono l’invito, ma persero in seguito l’impiego a causa del cambio che imposero al loro repertorio musicale, meno folk e più moderno, non gradito al padrone del locale. Decisero comunque di rimanere a Napoli, dove continuarono a suonare la musica che preferivano. Nei mesi successivi il gruppo Kodeksi subì dei cambiamenti, Bregović passò a suonare non più il basso ma la chitarra. Dopo lo scioglimento del gruppo, nel 1989, Bregović divenne internazionalmente famoso per la composizione delle colonne sonore di numerosi film. Il suo primo progetto fu "Il tempo dei gitani" di Emir Kusturica (1989), che ottenne grande successo di critica e pubblico sia per la pellicola sia per la colonna sonora. La collaborazione tra Bregović e Kusturica continuò e Bregović compose la musica del film successivo, Arizona Dream (1993). Le canzoni vennero cantate da Iggy Pop. Uno dei maggiori progetti successivi fu la musica maestosa e con toni rock de "La Regina Margot", diretto da Patrice Chereau. Il film vinse due premi al Festival di Cannes (1994). Ancora maggiore fu il successo di "Underground" di Kusturica, Palma d’oro a Cannes (1995). La musica di Bregović deriva da temi zigani e slavi meridionali ed è il risultato della fusione della tradizionale musica polifonica popolare dei Balcani con il tango e le bande di ottoni.

2010-08-21 14:43:30

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