ARTICOLO DI GUGLIELMO D’ALLOCCO | The walk: da Philippe Petit ai moderni Urban Skywalkers


Ecco un interessantissimo articolo pubblicato dall’amico Guglielmo D’Allocco sulla rivista di psicologia “State of mind – Il giornale delle scienze psicologiche”. Buona lettura e complimentoni a Guglielmo!

Era il 1974 quando , funambolo francese trapiantato negli States, realizzò non solo il suo sogno ma anche un’impresa mai tentata prima di allora: attraversare su un filo la distanza tra le due estremità delle Twin Towers a circa 450 metri dal suolo e senza alcuna protezione. Il tutto, ovviamente, fu realizzato nel pieno dell’illegalità, tanto che al termine dell’esibizione Petit fu tratto in arresto per poi essere rilasciato il giorno dopo, non potendo le autorità fare a meno di constatare l’impatto del fenomeno sui media e le pressioni dell’opinione pubblica.

Messaggio pubblicitario Una pena la scontò però Philippe: esibirsi a scopo di beneficenza per i bambini newyorkesi al Central Park. Nel 2015 esce nelle sale ‘The walk‘, film ispirato alla storia di Philippe Petit, diretto da Robert Zemeckis e magistralmente interpretato dall’attore Joseph Gordon-Levitt e dal premio oscar Ben Kingsley. La trama ripercorre, sostanzialmente, le principali tappe della vita di Petit: il colpo di fulmine che lo porterà ad amare quello che diventerà molto più di un lavoro, l’incontro con Papa Rudy, mentore che gli insegnerà tutti i trucchi del mestiere, con la fidanzata Annie Allix e con i complici che lo aiuteranno a realizzare quella che fino all’ultimo momento sembra avere tutti i connotati di una vera e propria pazzia: camminare su un filo di acciaio sospeso tra i due tetti delle Torri Gemelle di New York.

philippe_petitThe Walk: da Petit ai moderni skywalkers urbani

L’obiettivo di Philippe diventa quello di ognuno di questi personaggi che, consci dell’altissimo rischio al quale il funambolo espone la sua vita, decidono di andare ben oltre questa scontata e forse banale possibilità: portare a compimento l’impresa significherà essersi spinti oltre e aver realizzato davvero qualcosa di impossibile. Il messaggio del film è abbastanza chiaro e diretto: perseguire un sogno senza mai mollare la presa anche quando tutto sembra convincerci del fatto che siamo destinati a fallire…

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