ASPARAGI, PIZZA N’DERRA, CICATIELLI: PERCHE’ NON TUTELARLI?


di Michele Pilla
Interessante ordine del giorno del Consiglio comunale di Panni di cui ci dà notizia, come al solito con la sua consueta puntualità, l’amico Pietro De Michele, direttore de Il Castello. Al secondo punto della convocazione, infatti, si legge: nominazione DE.CO. (denominazione di origine controllata) – Apprrovazione regolamento di produzione del "pomodoro a sole pannese".
E’ interessante notare come tanti piccoli paesi si impegnino a creare una sorta di "campana di vetro" per i loro prodotti tipici. Mettiamola così: niente di straordinario, soltanto il giusto riconoscimento a ciò che è tipico di un determinato luogo. Tutto ciò ci spinge a una domanda: perché a Montaguto non succede? Il primo prodotto che viene alla mente, magari non tipico, sicuramente non esclusivo, potrebbe essere l’asparago. Quanti ce ne sono nel bosco? Oppure, volendo allargarci, potremmo parlare della "pizza n’derra". Per esempio, molto famoso in Italia è il pane di Altamura, o quello di Monte Sant’Angelo. E perché non riconoscere la maestosa "pizza n’derra" di Montaguto? Volendo allargare il discorso, potremmo parlare dei "cicatielli", la cui sagra ormai è quasi sotto traccia. Potrebbe essere oltremodo valorizzata, come avviene, ad esempio, con la sagra delle orecchiette di Savignano. Un piccolo spunto da una notizia di attualità che riguarda i nostri dirimpettai di Panni, che cercano di regolamentare la produzione del "pomodoro a sole pannese".

2011-10-08 01:48:20

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