ASSOCIAZIONE ‘LE BIELLE DI MONTAGUTO’, ECCO LO STATUTO


Sabato 7 aprile si tenne la prima riunione del gruppo "Le bielle di Montaguto", di cui fanno parte tutti gli appassionati motociclisti del paese. Ebbene, "Le bielle di Montaguto" è diventata un’associazione a tutti gli effetti, con un consiglio direttivo e uno statuto di regolamentazione. Alla prima riunione erano presenti circa venti persone nella sala convegni di via Sorgenti a Montaguto.
Dopo la lettura dello statuto si è proceduto all’elezione del presidente e dei vari consiglieri.
Il consiglio direttivo è composto da:
presidente: Nicola Delle Rose;
segretario: Mirko Ferrara;
tesoriere: Michele Bruno;
consigliere e vice presidente: Remo Bruno;
consiglieri: Alfredo Procaccini, Oreste Di Turo, Massimo Marrone. 
Ricordiamo inoltre che è stato aperto il tesseramento 2012: per info potete rivolgervi a Nicola, Mirko, Remo, Massimo, Oreste, oppure a Michele Bruno.
Queste le quote popolari:
Socio Fondatore 20 euro
Socio Ordinario 10 euro
Socio simpatizzante 5 euro
Socio Sostenitore …. euro
E questo è lo statuto, com’è possibile leggere sull’omonimo GRUPPO FACEBOOK dell’associazione, dove tra l’altro ci sono diverse foto e informazioni! In bocca al lupo ai nostri amici motociclisti!
STATUTO 
Associazione Motociclistica Le Bielle di Montaguto
 
PARTE PRIMA: NORME GENERALI
 
Articolo 1 – Denominazione
 
E’costituita un’associazione denominata:”ASSOCIAZIONE MOTOCICLISTICA LE BIELLE DI MONTAGUTO”, di seguito nominata "associazione".
 
Articolo 2 – Sede
 
L’associazione ha sede in Montaguto (AV).
 
Articolo 3 – Durata
 
L’associazione ha durata illimitata ed il cambio della sede non costituisce modifica allo statuto.
 
Articolo 4 – Finalità dell’associazione
L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale. L’associazione, che come detto, non ha fini di lucro, persegue le seguenti finalità (a titolo esemplificativo e non tassativo):
promuovere e sviluppare tutto ciò che attiene le ‘’due ruote’’; promuovere, quindi, l’uso della motocicletta come mezzo di trasporto e di svago;
promuovere e sviluppare attività sul territorio e per il territorio;
svolgere attività di collaborazione con il Comune di Montaguto per la tutela e la protezione del territorio, nonché per lo sviluppo dello stesso;
adesione e partecipazione attiva ad iniziative di divulgazione, studio e ricerca, promosse ed organizzate da enti pubblici, istituzioni e soggetti privati;
svolgere corsi di primo soccorso tenuti da personale qualificato;
promozione di attività ed iniziative idonee a diffondere esigenze di tutela dell’ambiente con particolare riguardo al problema dell’inquinamento;
promuovere iniziative di carattere umanitario e di interesse generale per i fini di solidarietà;
promuovere iniziative per il tempo libero per gli associati e turistiche;
svolgere corsi di guida sicura e salvaguardare i diritti dei motociclisti;
impiegare tutte le proprie forze al servizio della comunità;
accrescere le conoscenze tecniche, culturali e sportive di tutti gli utenti di motocicli;
organizzare attività per il tempo libero dei motociclisti,intesa come momento di aggregazione al di fuori di ogni rivalità agonistica ed iniziative ricreative quali l’organizzazione di raduni motociclistici di ogni tipo e genere;
Ogni altra attività ritenuta idonea al raggiungimento degli scopi indicati; L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi attività culturale, sportiva e ricreativa lecita e conforme agli scopi del sodalizio, inclusa la facoltà di richiedere e ricevere contributi, agevolazioni e sponsorizzazioni per lo svolgimento delle attività istituzionali e di formazione.
 
Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica del motociclismo (in tutte le sue discipline), ma anche di quelle che servono all’aggregazione sociale dei cittadini.
 
Articolo 5 – Disciplina dell’associazione
 
L’associazione è disciplinata dal presente Statuto, ed all’occorrenza dal regolamento di attuazione che sarà deliberato dall’assemblea e dalle norme di legge in materia di associazioni.
Il regolamento di attuazione dello statuto non può in nessun caso derogare alla disciplina dello statuto, in quanto costituisce una sua fonte subordinata ed integrativa.
L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati (rimborsi spese esclusi) e dall’obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri associati e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
 
Articolo 6 – Fondo associativo e versamenti degli associati
 
L’associazione non ha un fondo iniziale di dotazione. Tutte le spese saranno recuperate dai fondi ricavati dal tesseramento e dalle donazioni. Le quote associative non sono trasferibili a terzi, nè per atto tra vivi nè per successione a causa di morte. L’entità della quota associativa è stabilita dall’assemblea dei soci annualmente in occasione dell’approvazione del bilancio.
Il recesso, l’esclusione dell’associato dall’associazione (o la cessazione del rapporto associativo con riferimento a singoli associati, dipendente da qualsiasi causa) non danno diritto in nessun caso al rimborso delle eventuali quote associative versate (neppure quelle relative all’anno in corso).
 
Articolo 7 – Bilancio
 
Gli esercizi sociali si chiudono il trentuno dicembre di ciascun anno. Il bilancio dell’associazione deve essere approvato dall’assemblea entro quattro mesi dalla data di chiusura dell’ esercizio sociale.
 
PARTE SECONDA: I SOCI DELL’ASSOCIAZIONE
 
Articolo 8 – Categorie di associati
 
All’ associazione partecipano le seguenti categorie di associati:
soci fondatori
soci ordinari
soci simpatizzanti
soci onorari
soci sostenitori
 
I soci fondatori sono quelli elencati nell’atto costitutivo, cioè quelli che hanno costituito l’associazione. Nelle delibere modificative dello statuto dell’associazione, occorre il voto favorevole di almeno due-terzi dei soci fondatori ancora facenti parte dell’associazione e presenti all’assemblea straordinaria.
I soci fondatori ed i soci ordinari (denominati soci da ora) hanno diritto ad un voto in assemblea solo se in regola con il versamento della quota tessera.
I soci simpatizzanti versano una quota associativa minima, se vogliono possono partecipare alle assemblee, ma non hanno diritto al voto.
I soci onorari sono quelli che per particolari meriti, conoscenze o attività vengono nominati dall’assemblea su proposta di almeno tre soci (fondatori od ordinari), non hanno diritto di voto in assemblea, non pagano quota associativa ma vengono tenuti in considerazione i loro pareri.
Soci Sostenitori: sono tali gli Istituti, Enti, Associazioni, privati, Società Commerciali ed Industriali desiderosi di favorire ed incrementare lo sviluppo dell’associazione fornendo mezzi e finanziamenti, hanno diritto ad un solo voto in assemblea.
 
Articolo 9 – Diritti e doveri degli associati, loro domicilio
 
Gli associati sono tenuti a contribuire alla realizzazione delle finalità sociali, a versare annualmente la quota associativa.
Essi sono tenuti, altresì, a non ostacolare la realizzazione delle finalità associative mediante comportamenti che determinano discredito o pregiudizio economico per l’associazione.
Il regolamento e lo statuto sono vincolanti per tutti gli associati e la loro violazione può, nei casi più gravi, comportare l’ espulsione dell’ associato dall’ associazione.
Per quanto attiene alle comunicazioni dell’associazione
agli associati e degli associati tra loro, il domicilio di ciascun associato sarà quello risultante nell’apposito libro soci al momento dell’invio delle comunicazioni; prevalentemente verrà usata la posta elettronica, con richiesta di verifica di lettura, ma all’occorrenza la raccomandata, l’SMS oppure il telefono.
 
PARTE TERZA: ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
 
Articolo 10 – Organi dell’ associazione
 
Costituiscono organi dell’associazione:
l’assemblea;
il presidente dell’associazione;
l’organo amministrativo, Consiglio Direttivo.
Tutti gli organi dell’associazione che non hanno composizione monocratica funzionano secondo le regole della collegialità.
 
Articolo 11 – Assemblea: competenze e quorum
 
L’assemblea ha una funzione normativa e di controllo che si sostanzia nelle seguenti competenze tassative:
         FUNZIONE NORMATIVA
modifica le norme dello statuto dell’associazione (compreso lo scioglimento dell’associazione);
delega, eventualmente, all’organo amministrativo l’emanazione (la modifica) del regolamento attuativo dello statuto dell’associazione.
         FUNZIONE DI CONTROLLO
approva il bilancio consuntivo;
approva il bilancio preventivo;
delibera la quota associativa;
procede alla nomina dei componenti dell’organo amministrativo (Comitato Direttivo) ed eventualmente dei revisori dei conti;
delibera sulle materie ad essa sottoposte dagli altri organi dell’associazione;
approva il programma di attività di ricerca, divulgazione e turistica e altre proposte del direttivo e del presidente
delibera l’esclusione dell’associato (sempre che nell’esercizio delle sue funzione normativa non abbia delegato all’organo amministrativo tale competenza; in tal caso verifica annualmente le esclusioni deliberate e ne conferma la validità e l’efficacia).
 
L’assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati aventi diritto al voto. Ogni socio può rappresentare al massimo altri tre soci con delega scritta e firmata dai soci deleganti. L’assemblea ordinaria in seconda convocazione è validamente costituita qualsiasi sia il numero di aventi diritto al voto presenti. Tra la prima e la seconda convocazione devono intercorrere almeno ventiquattro ore.
L’assemblea ordinaria delibera sugli argomenti elencati nel presente articolo, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti aventi diritto al voto.
L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno degli associati aventi diritto al voto anche per delega.
L’assemblea straordinaria delibera sugli argomenti di cui ai punti 1, 7 e 8 del presente articolo, con il voto favorevole di almeno la metà più uno delle persone presenti in assemblea.
Per le delibere di scioglimento dell’associazione occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati (aventi diritto al voto).
 
Articolo 12 – L’ assemblea: convocazione
 
L’ assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede dell’associazione.
Le convocazioni sono fatte per iscritto e devono essere ricevute dagli associati almeno cinque giorni prima della data fissata per l’assemblea, la spedizione può essere fatta tramite posta, via SMS e per e-mail con richiesta di verifica di lettura.
Le convocazioni saranno spedite al domicilio, telefono mobile, casella di posta elettronica risultante dal libro degli associati.
Nell’avviso deve essere indicato la data della prima e della seconda convocazione.
L’assemblea è comunque valida anche quando, benché non convocata, siano presenti o rappresentati la maggioranza degli associati, il presidente e l’intero organo amministrativo.
L’assemblea ordinaria deve essere convocata dall’organo amministrativo almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio dell’associazione, per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente.
 
Articolo 13 – L’assemblea: svolgimento
 
Ogni associato (soci fondatori, soci ordinari e soci sostenitori) ha diritto in assemblea ad un voto.
Ogni associato che abbia diritto ad intervenire all’assemblea può farsi rappresentare ma solo da altri associati.
Nessun associato può rappresentare più di tre persone.
Spetta al presidente dell’assemblea constatare il diritto all’intervento in assemblea ed al voto, anche per quanto riguarda le deleghe.
Non hanno diritto di voto:
i soci onorari;
i soci simpatizzanti;
gli associati che siano stati messi in mora dall’organo amministrativo per il versamento della quota associativa annuale;
gli associati sulla cui esclusione l’assemblea sia chiamata a deliberare;
gli associati che si trovino in conflitto di interessi con le delibere da adottare.
 
Articolo 14 – L’assemblea: presidenza
L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione.
In caso di sua assenza l’assemblea sarà presieduta dal vice presidente.
Il presidente dirige i lavori dell’assemblea e sovrintende alla redazione del relativo verbale.
 
Articolo 15 – L’assemblea: verbalizzazione
 
Le delibere dell’assemblea devono constare del verbale firmato dal presidente dell’assemblea e dal segretario.
 
Articolo 16 – Il presidente dell’associazione: poteri
 
La rappresentanza legale dell’associazione spetta al presidente, nominato ai sensi del presente Statuto. Egli potrà delegare, nei limiti di legge, la propria firma e potrà nominare, se del caso con atto notarile, procuratori per determinati atti o categorie di atti, conferendo ad essi la rappresentanza dell’associazione.
Al presidente spettano altresì le seguenti attribuzioni:
sorveglia sul regolare svolgimento della vita associativa e, se del caso, riferisce agli organi sociali competenti in ragione di materia;
presiede l’assemblea;
presiede il consiglio direttivo.
 
Articolo 17 – L’organo amministrativo collegiale
(Consiglio Direttivo)
 
L’associazione è amministrata da un consiglio direttivo, composto da un numero di minimo cinque membri, numero che verrà di volta in volta determinato all’atto della nomina da parte dell’assemblea, fino a un massimo di sette membri.
Gli amministratori devono essere soci fondatori o ordinari e sono rieleggibili per altri due mandati.
 
Articolo 18 – L’organo amministrativo: nomina
 
All’atto della nomina, i nominati devono firmare l’accettazione dell’incarico che avrà durata di anni due modificabili dall’assemblea dei soci. Il consiglio elegge tra i propri membri il Presidente, il Segretario ed il Tesoriere, può, poi, eventualmente nominare anche uno o più vicepresidenti.
 
Articolo 19 – L’organo amministrativo: la cessazione
 
La cessazione di un consigliere ha sempre efficacia immediata.
Qualora per dimissioni o per altre cause venisse a mancare la maggioranza degli amministratori, i rimanenti restano in carica fino a che l’assemblea, che essi devono convocare in via straordinaria, abbia provveduto alla nomina di un nuovo consiglio direttivo.
Negli altri casi il consiglio continua ad operare, fermo restando che il quorum deliberativo deve essere computato sulla base del numero dei consiglieri nominati dall’assemblea, e non sulla base dei consiglieri rimasti in carica. Si procederà, pertanto, come se i consiglieri cessati fossero semplicemente assenti.
 
Articolo 20 – L’organo amministrativo: convocazione del consiglio direttivo
 
La convocazione del consiglio sarà fatta dal presidente o con lettera da spedire, o con SMS o per posta elettronica con richiesta di verifica di lettura almeno dieci giorni prima dell’adunanza, a ciascun consigliere.
L’avviso deve contenere un preciso ordine del giorno con tutti gli argomenti da discutere.
Le modalità di convocazione devono in ogni caso consentire l’effettiva possibilità di partecipazione alle riunioni, sia per i consiglieri che per i revisori (se nominati).
Le riunioni del consiglio sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei suoi membri nominati dall’assemblea.
Il consiglio è presieduto dal presidente o, in caso di sua assenza dal suo vice designato.
Le delibere sono prese a maggioranza assoluta di voti dei presenti. In caso di parità, prevale il voto di chi presiede.
I verbali delle riunioni saranno trascritti sull’apposito libro e firmati dal presidente e dal segretario.
Il consiglio si radunerà sia presso la sede dell’associazione, sia altrove, tutte le volte che il presidente lo crederà opportuno o quando ne sia fatta domanda scritta da almeno due dei suoi membri.
 
Articolo
21 – L’organo amministrativo: rimborsi spese
 
La carica di presidente o di consigliere non dà diritto ad alcun compenso. Al presidente e agli amministrativi spetta, tuttavia, il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio.
 
 
Articolo 22 – L’organo amministrativo: poteri di amministrazione
 
Ferma restando la rappresentanza esclusiva dell’associazione riservata dalla legge e dal presente statuto al presidente (o a persona da questi delegate a norma dell’articolo 16), l’organo amministrativo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, senza eccezioni di sorta ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuno per l’attuazione ed il raggiungimento delle finalità dell’associazione.
 
PARTE QUARTA: NORME FINALI
 
Articolo 23 – Scioglimento dell’associazione
 
Addivenendo in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento dell’associazione, l’assemblea determinerà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.
Il patrimonio netto dell’associazione sarà devoluto ad una o più associazioni private o enti pubblici che perseguono finalità analoghe a quelle dell’associazione, oppure ad associazione presente all’interno del Comune di Montaguto che svolge attività sociale in conformità a quanto deliberato dall’assemblea che dispone lo scioglimento dell’associazione.
 
Articolo 24 – Clausola compromissoria
 
La risoluzione di eventuali controversie che dovessero insorgere tra l’associazione e gli associati o tra gli associati fra loro in relazione al rapporto associativo, eccettuate quelle rimesse alla competenza esclusiva dell’Autorità Giudiziaria, sarà devoluta ad un solo arbitro nominato di comune accordo dalle parti, ed in caso di disaccordo dal Presidente del Tribunale dl capoluogo di provincia nel cui territorio ha sede l’associazione. Detto arbitro deciderà secondo equità, libero da qualsiasi formalità di procedura, salvo il rispetto del contradditorio ed inappellabilmente.
La sede dell’arbitrato è presso il domicilio dell’arbitro.
Le spese dell’arbitrato sono a carico della parte soccombente, salvo che per gravi motivi l’arbitro non disponga diversamente.
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento a quanto stabilito dal Codice Civile e dalle leggi vigenti.
 
 
 
 
 
Appendice
 
L’associazione, che non ha fini di lucro, promuove iniziative culturali, sportive e ricreative, di formazione e solidarietà, tese a valorizzare l’impiego del tempo libero e la crescita dell’individuo sia come singolo sia nei rapporti sociali nonché in relazione al territorio e all’ambiente.
L’associazione, per il raggiungimento delle proprie finalità, intende realizzare un centro permanente ed un luogo di aggregazione sociale in grado di soddisfare anche esigenze meramente ricreative.
L’associazione intende valorizzare e salvaguardare la natura utilizzando la motocicletta nel pieno rispetto delle esigenze ambientali.
L’associazione intende portare avanti la promozione tra gli appassionati di motociclismo di attività,  incontri, conferenze, seminari di ricerca, raccolte di documenti e pubblicazioni, stampa di notiziari, scuole e corsi di perfezionamento ecc., con l’intento di diffondere l’uso corretto della motocicletta, tenendo un rapporto positivo con l’opinione pubblica.
Il coordinamento con le associazioni e gli enti che svolgono attività di soccorso, salvaguardia del territorio, protezione civile per un impegno sociale in caso di necessità ove sia opportuno e richiesto l’utilizzo della moto come mezzo di prima assistenza.
I mezzi finanziari e patrimoniali occorrenti per il conseguimento degli scopi dell’Associazione sono costituiti da: contributo annuale dei soci, eventuali altri contributi di qualsiasi altro genere, eventuali introiti di manifestazioni sportive, sottoscrizioni volontarie, eventi organizzati dall’associazione.
Il patrimonio sociale è costituito da (eventuali) mobili ed immobili che l’Associazione possiede e da quanto potrà possedere in avvenire, quote annuali stabilite periodicamente dal Consiglio di Amministrazione, da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio, eventuali donazioni, erogazioni, lasciti e sovvenzioni di qualsiasi natura .
Soci sostenitori: coloro che oltre alla tassa annuale versano ulteriori contributi volontari.
Il Consiglio Direttivo può altresì conferire la qualifica di Socio Onorario ai soggetti che svolgono attività nell’interesse dell’Associazione.
L’Associazione declina ogni responsabilità per incidenti di ogni specie che possono accadere ai Soci di tutte le categorie o a qualunque persona che venga a trovarsi nella sede sociale e nelle sue pertinenze o che faccia uso di materiali, mezzi o attrezzature sociali. L’Associazione è sollevata da qualsiasi responsabilità per eventuali danni causati dai loro affiliati, la responsabilità dei soci è esclusa.
Per il raggiungimento di dette finalità l’Associazione potrà altresì collaborare o aderire a qualsiasi ente pubblico o privato, locale, nazionale o internazionale, nonché collaborare con organismi, movimenti o Associazioni con i quali ritenga utile avere collegamenti. L’Associazione potrà inoltre ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da enti locali: Comune, Provincia o Regione, nonché da Enti nazionali ed Internazionali offrendo la propria assistenza e consulenza nel campo in cui svolge la propria attività.
L’Associazione, se possibile, può accettare la donazione, da parte dei cittadini, del cinque per mille al fine di portare avanti i propri scopi.
I richiedenti e gli associati dichiarano: A) di osservare le norme dello Statuto e del Regolamento dell’A.M. Le Bielle di Montaguto e di accettarli senza deroghe; B) di assumere in proprio le responsabilità civili e penali e gli eventuali rischi derivanti dalla partecipazione alle attività organizzate dall’A.M. Le Bielle di Montaguto durante la permanenza presso i luoghi e gli Enti frequentati quale Socio dell’A.M. Le Bielle di Montaguto; C) di essere disposto a risarcire immediatamente ogni danno da lui prodotto agli immobili, agli impianti, agli strumenti ed a qualunque oggetto di proprietà dell’A.M. Le Bielle di Montaguto.

2012-05-05 19:51:22

2

Commenti

comments

Lascia un commento