AUTOBUS, 45 EURO DI VERGOGNA! TAGLIATA LA CORSA DELLE 14.30!


Siamo arrivati al capolinea. Lo scandalo assume dimensioni sempre più grosse. La situazione diventa sempre più infamante, scandaloso e vergognoso. In parole povere, una schifezza! 45 euro per due corse al giorno. 45 euro per spostarsi soltanto di mattina. Una volta alle 7 e una alle 12. L’abbonamento UnicoCampania, per i cittadini di Montaguto, ha raggiunto un costo iniquo. Anzi, totalmente illegittimo. Da fuori di testa!

Montaguto.com lancia l’allarme: in paese, non se ne può più. Abbiamo aperto un forum per raccogliere lo sdegno dei montagutesi. SCRIVETECI TUTTI!

Siamo quattro gatti, vero, e siamo l’ultimo comune della Campania sul versante sud-est. Ed è una colpa da espiare, lo si è capito. Ma adesso basta. Se nessuno protesta, lo facciamo noi. I cittadini si lamentano, in primis i ragazzi che vanno a scuola e non hanno la patente. L’ultima beffa, per i montagutesi, è stato il taglio della corsa delle 14.30, che non sale più in paese ma che arriva solo allo scalo di Savignano. I ragazzi di Montaguto non possono fare la sesta ora a scuola senza che qualcuno li venga a "raccattare" a Savignano scalo. Una vergogna.

Abbiamo estrapolato un’intervista al Corriere del Mezzogiorno dell’assessore ai Trasporti della Regione, Sergio Vetrella (LEGGI), che afferma qualcosa che ha davvero dell’incredibile: "Gli adeguamenti per i biglietti di treni e bus sono necessari per mantenere tutti i vantaggi del sistema integrato, unico in Italia, ma anche che i nostri restano comunque i biglietti più convenienti d’Italia". Lo stesso assessore, spiega il collega Alessandro Chetta, nel confronto sulla "convenienza" minimizza i casi di Roma e Milano che mantengono il prezzo della corsa in metro (integrata coi pullman) a 1 euro ma per 75 minuti. In particolare, il responsabile al settore trasporti ha scritto una lettera ai cittadini in cui prova a dar conto del contestatissimo aumento di UnicoCampania (1,20 euro a Napoli, con rincari notevoli in territorio extraurbano).
"Mi è sembrato corretto e doveroso – dice Vetrella – informare tutti quelli che mi hanno scritto e che mi stanno continuando a scrivere in questi giorni sulle reali motivazioni che sono alla base della decisione che Regione, Province e Comuni hanno dovuto prendere concordemente in merito alle tariffe del sistema UnicoCampania. Sistema che consente, "unico in Italia, con un solo tipo di biglietto di poter usufruire ogni giorno di oltre 1.500 treni regionali e metropolitani e 26mila corse di autobus, tram e funicolari su tutto il territorio regionale".
Poi l’assessore va al nocciolo: "Solo per garantire questo beneficio, da vari anni le aziende aderenti al consorzio Unicocampania accumulano perdite per ben 18 milioni di euro complessivi l’anno, cifra che va ad aggiungersi ai già disastrati bilanci, che abbiamo purtroppo trovato, ad esempio, nelle aziende di proprietà regionale (l’Ente Autonomo Volturno, che controlla Circumvesuviana e Sepsa, ndr) a causa di sprechi e cattive gestioni; deficit che – essendo le aziende di proprietà pubblica – sono comunque ripianati dagli stessi contribuenti campani".
A tutte queste motivazioni Vetrella aggiunge il costo del carburante, l’aumento della accise, con cui però tutta l’Italia fa i conti, chi più chi meno. L’assessore della giunta Caldoro conclude: "Ci aspettiamo poi che anche i Comuni e le Province – come ho già chiesto loro più volte – facciano la propria parte, in base alle loro competenze nei servizi di trasporto pubblico locale, nel cercare di trovare altre risorse e di avviare il risanamento delle proprie aziende, in modo da consentire di ridurre al minimo l’incidenza dei tagli statali e della crisi economica".
La Regione è anche al lavoro per migliorare il sistema UnicoCampania attraverso la messa in commercio di biglietti elettronici come le card telefoniche, dove il cittadino utente può scegliersi la somma da caricarvi e soprattutto i mezzi che preferisce. Un metodo utile per sapere con certezza i mezzi più gettonati e distribuire meglio le risorse.
E, lo pronostichiamo, per aumentare ancora di più i costi!
Michele Pilla

2011-04-02 16:40:19

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