BERTOLASO: “DIFESA GRANDE SI PUO’ RIAPRIRE”


Difesa Grande può essere riaperta. E’ questo quanto emerso dalla riunione tenutasi ieri a Napoli con prefetti e subcommissari. Che una decisione che andava in questa decisione potesse essere nell’aria, lo si era pensato dallo scorso 11 maggio, quando fu approvato il decreto legge che prevede, al secondo comma, la possibilità di riaprire discariche sottoposte a sequestro della magistratura. Ma anche l’improvvisa visita di Bertolaso ad Avellino per discutere dell’eergenza rifiuti sia con il prefetto Paolo Orrei sia con il procuratore di Ariano Irpino, Amato Barile.

Ora, però, quelle che erano solo supposizioni sembrano poter diventere realtà e anche a breve termine. Subito dopo l’incontro di ieri a Napoli, infatti, l’annuncio del capo della protezione civile della riapertura delle discariche anche sottoposte a sequestro della magistratura, che hanno disponibilità. Tra queste, ovviamente c’è Difesa Grande. «Deve vincere il paese», ha aggiunto Bertolaso. «Sabato – ha continuato – chiude la discarica di Villaricca e per fronteggiare all’emergenza c’è bisogno di invasi già pronti. Cè bisogno – ha continuato – di un piano razionale per distribuire i sacrifici, gli sforzi e le difficoltà su tutto il territorio regionale». La riapertura div ecchie discariche e invasi anche sottoposti a seuqestro della magistratura avrà una scadenza. Lo stabilisce anche l’ordnanza di Prodi sull’emergenza rifiuti. Nella parte finale, infatti, s legge che “il Commissario delegato per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania, fino alla messa in esercizio delle discariche individuate dall’art. 1, comma 1, del decreto legge 11 maggio 2007, n. 61, è autorizzato ad individuare cave o altre aree presenti nel territorio campano presso le quali allestire siti di deposito temporaneo di rifiuti urbani e rifiuti speciali non pericolosi da questi derivanti, anche esercitando il potere di deroga entro i limiti previsti dal comma 4 dell’articolo 1 del citato decretolegge 11 maggio 2007, n. 61”. Dopo la firma dell’ordinanza Prodi ha commentato così: «Il governo ha preso le sue decisioni e ora bisogna metterle in atto con assoluta fermezza». Prodi ha spiegato che il governo ha «molto riflettuto sulle decisioni da prendere » tenendo conto «di tutte le buone ragioni che venivano presentate» ma «adesso la decisione è presa». Il decreto legge prima, l’ordinanza poi e le dichiarazioni dichiarazioni di Guido Bertolaso ormai sembrano portare ad una sola soluzione: la ripaertura anche di Difesa Grande. Fino a questo momento nessuno ha fato espressamente il nome dello sversatoio di Ariano Irpino. Ma le indicazoni portano lì. Sul Tricolle c’è massima allerta e apprensione. E una decisione in tal senso fa già ritornare alla memoria le barricate dei cittadini, pronti a dire nuovamente «no» alla discarica. E proprio su questo punto è intervenuto anche il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che ha rivolto «un estremo energico appello. Lo rivolgo ha detto – alle autorità di governo perché si proceda senza alcun ulteriore tentennamento all’attuazione del decreto sottoposto alla mia firma l’11 maggio scorso. Lo rivolgo a quanti, investiti di funzioni parlamentari, fanno ostacolo alle scelte individuate nel decreto. Lo rivolgo agli amministratori locali, a quanti tra loro, in nome di ragioni particolari anche comprensibili, alimentano polemiche e capeggiano contestazioni. Nulla può coprire un complessivo, fatale ritardo – provincia per provincia nell’indicare soluzioni valide per un problema elementare e vitale che solo in Campania è rimasto irrisolto fino a dar luogo a rischi gravissimi per la collettività. E rivolgo infine il mio appello ai cittadini della mia regione: non è il momento di un processo alle responsabilità, non è il momento di abbandonarsi a ogni sorta di timori e di chiusure respingendo decisioni divenute oggi indispensabili e senza concrete alternative se non si vuol vedere la Campania precipitare in un disastro ecologico e sanitario, con pesanti ripercussioni sulle prospettive dell’economia e del lavoro. Per non parlare di assurdi atti di vandalismo, che possono solo innescare ulteriori rischi per la sanità pubblica ». Intanto da ieri pomeriggio Ariano Irpino è con il fiatom sospeso. E non escluso che da un momento all’altro possano essere tolti i sigilli alla discarica di Difesa Grande contestualmente all’arrivo dei compattatori per sversare i rifiuti.

(Fonte: Ottopagine)

2007-05-23 13:29:28

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