BERTOLASO RINVIA LA VISITA A VENERDI. LAVORI IN CORSO, LA FRETTA PER IL BINARIO


Rinviata a venerdì mattina la visita di Guido Bertolaso, causa maltempo. Il commissario per l’emergenza frana di Montaguto dovrebbe – a questo punto il condizionale è d’obbligo – arrivare alle ore 10. E potrebbero esserci delle novità: ancora non sono arrivate, infatti, le ordinanze che chiariscano una volta e per tutte, nero su bianco, i ruoli specifici di chi è impegnato nel lavoro di messa in sicurezza totale. Secondo fonti bene informate, Bertolaso sembra insistere ancora una volta sulla ferrovia. La fine di maggio si avvicina, l’apertura del binario è immente e dunque l’attenzione è tutta incentrata su tale questione. E dunque, vediamo di capire com’è la situazione lato-ferrovia. Pare che Rfi stia spingendo per lavorare con un margine di sicurezza che al momento non può essere garantito, ovvero la vecchia bretella. Cosa che, ci hanno spiegato i tecnici, non è assolutamente possibile. Secondo l’ingegner Giancarlo Giovino, infatti, rimuovere troppo in fretta la terra, come si sta facendo in questi giorni, potrebbe essere deleterio al terrazzamento. “Il piede dev’essere stabile – ha proseguito Giovino – perché ha la funzione di freno”. Dunque, la fretta potrebbe essere cattiva consigliera. (CONTINUA ALL’INTERNO)

Intanto, a un terzo della frana i militari hanno oggi prosciugato alcune pozze d’acqua con le motopompe. Su a monte, invece, la situazione pare essere stabile. Non c’è nessuno che opera perché è stato attivato il sifone che non richiede la presenza di personale. Siamo stati proprio ieri sera su a contrada Pannizza e ci siamo insospettiti nel non vedere nessuno nei paraggi, a parte un branco di mucche e un pastore. Abbiamo chiesto spiegazioni e ci è stato detto proprio questo, che a monte la presenza umana non è affatto indispensabile, se non per controllare che il sifone non abbia problemi. Dunque, l’idropompa è stata spenta e gli unici suoni che si sentono, a parte lo scampanellio delle mucche e qualche cane che abbaia ma non orde, è il cra-cra delle rane che affollano il laghetto.
Si lavora nel frattempo anche in altre zone, come ad esempio sul versante di Orsara, dove si preparano pozzi per bloccare eventuali sorgenti d’acqua. La captazione totale sarà fatta con intervento definitivo: si stanno effettuando anche indagini per individuare con precisione le acque sottostanti, quelle più difficili da trovare. Adesso sono in corso opere provvisionali per captare le acque superficiali che non scivolino a valle. Le tubazioni volanti devono diventare definitive, che porteranno le acque giù in modo naturale.

Michele Pilla

2010-05-04 20:22:16

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