BERTOLASO, RISOLTO IL PROBLEMA DI MATIAS. ECCO LE FOTO DELLA VISITA


Finalmente, è stato risolto uno dei problemi più grossi della vicenda-frana. Questa mattina il Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha scacciato ogni dubbio: "Ho parlato coi genitori del piccolo Matias, che potranno spostarsi a spese nostre in un albergo del paese. Il sindaco dovrà trovare un alloggio idoneo in modo da garantire tranquillità e un ambiente decoroso lontano dalla polvere del cantiere fino a quando i lavori non saranno stati ultimati". Ricordiamo che Matias è il bambino allergico alla polvere, che abita giù allo scalo con mamma Barbara e papà Teo. Il caso era stato sollevato da Montaguto.com in data 21 aprile 2010 (LEGGI L’ARTICOLO)… (CONTINUA ALL’INTERNO CON LE FOTO DI EMIDIO SAUCHELLA E MARIO IAGULLI)

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E proprio Teo ha stretto la mano di Anselmo Lamanna, che aveva seguito la vicenda fino a lanciare un esposto alla Questura di Ariano. Lo stesso Lamanna ha ha ringraziato Bertolaso, cosa che pare aver messo fine a tanti screzi precedenti (la questione rifiuti, ndr).

COMITATO DI VIGILANZA – Inoltre Bertolaso ha convocato nella tenda delle riunioni Felice Vitillo, responsabile insieme a Michele Pilla della commissione cittadina di vigilanza. Vitillo ha lasciato un documento al dottor Bertolaso, in cui venivano indicati tutti i problemi e i disagi di Montaguto. "C’è soddisfazione piena, da parte nostra, per quanto abbiamo appreso: è stata risolta la situazione del piccolo Matias, che abita giù allo scalo ed è allergico alla polvere", ha dichiarato Vitillo. Non solo: il Capo della Protezione Civile si è mostrato molto attento alle problematiche e ha promesso una nuova convocazione al comitato per la settimana entrante. "Stiamo trovando grosse difficoltà a causa della pioggia battente, ma i tempi li rispetteremo", ha dichiarato Bertolaso, che dovrebbe tornare qui a Montaguto lunedì prossimo.

LA SITUAZIONE ATTUALE – Alle domande dei cronisti, il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ha risposto con assoluta serenità. "Piove sul bagnato, ma manterremo le promesse. Le piogge non agevolano, anzi complicano la situazione. Ringrazio le imprese e i militari per ciò che fanno, mettendo a rischio la propria incolumità. Si lavora in condizioni di rischio. Riusciamo però a portar via più di ciò che scarica a valle. Siamo in attivo sulla frana. Ribadisco che la ferrovia sarà riaperta entro la fine di maggio. C’è grande voglia di ottenere risultati. Per la statale, invece, la tempistica è diversa: ci vorrà un mese in più di lavori. In ultimo, la messa in sicurezza della frana: qui ci vogliono più mesi di lavoro per recuperare il tempo perso nel passato".

DOMANI INCONTRO COI SINDACATI – Domani Bertolaso incontrerà a Roma i sindacati pugliesi e campani per discutere della questione generale che riguarda gli aiuti ai commercianti. Piccola nota di colore con Luigi Torino, il gommista di Bovino, che ha commentato: "Dottò, più che parlare coi sindacati parliamoci a quattr’occhi tra di noi, che è meglio". A queste parole Bertolaso ha sorriso.

GUADAGNO – Intanto, a Montaguto è arrivato anche il professor Francesco Maria Guadagno, che ha partecipato al briefing e si è recato con Bertolaso sulla frana, nel consueto sopralluogo dopo la riunione. Tutto fa presumere che dunque tornerà a occuparsi della frana.

DIMISSIONI – Alla domanda relativa alle sue dimissioni, ha dichiarato che "non sono state affatto ritirate ma sono al vaglio del Presidente del Consiglio, che potrà accoglierle in quelsivoglia momento. Siamo in democrazia, è giusto che le chiedano. Dal primo giorno in cui sono stato coinvolto nella nota e triste vicenda. Non sono io che le debbo dare, ho già messo a disposizione il mio mandato. Se il presidente Berlusconi ritiene di doverle accettare lo può fare. E’ il governo che non le ha accettate".

PIOGGIA BATTENTE – Intanto, la pioggia battente a Montaguto non si placa. E’ da due giorni, infatti, che nella zona non accenna a smettere. Una situazione, questa, che sta creando e creerà mille problemi. Uno su tutti, la difficoltà di accesso dei mezzi sul corpo della frana. Con l’acqua, infatti, la terra argillosa diventa poltiglia, rendendo complessi gli interventi e rallentando i lavori. Lavori che comunque stanno proseguendo, da parte della ditta Eurocostruzioni di Eugenio Pancione sul versante di Greci, dei militari sul versante di Montaguto e delle ferrovie sul binario. Ma si va avanti a fatica. Senza considerare che tutto questo si ripercuoterà anche nei prossimi giorni, perché la frana acquisterà velocità.

Michele Pilla
(Hanno collaborato
Mario Iagulli, Emidio Sauchella e Leonardo Schiavone)

A sinistra Michele, 8 anni. A destra Matias, 6 anni, allergico alla polvere

2010-05-16 12:22:15

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