BERTOLASO: ‘TRENI AL VIA DAL 7 GIUGNO’. INTANTO SI STANNO MONTANDO I BINARI


Sette giugno, se non addirittura prima. E’ ottimista, Guido Bertolaso, giunto a Montaguto, come da programma, alle 14.20. E ha confermato le dichiarazioni rilasciate dal Direttore della protezione Civile, Nicola Dell’Acqua: “Entro il 7 puntiamo a far ripartire il traffico ferroviario”. Bertolaso ha incontrato ancora una volta i commercianti, cui ha dato appuntamento il 9 giugno a Roma, e poi è andato in ricognizione. Subito dopo, è ripartito alla volta de L’Aquila.
Durante la passeggiata che abbiamo fatto in mattinata sul versante ferrovia, abbiamo anche osservato che da oggi si è cominciato a montare i binari: “Entro il 2 giugno l’operazione sarà completata”, ha spiegato Dell’Acqua. Dopo un collaudo di cinque giorni, il 7 giugno, lunedì, sarà riattivata la circolazione su rotaia. “Al più tardi si ripartirà il 10… (CONTINUA ALL’INTERNO CON FOTO DEL MONTAGGIO DEI BINARI E DELL’ARRIVO DI BERTOLASO)

OPERAZIONE DI MONTAGGIO BINARI L’ARRIVO DI BERTOLASO

Dice Angelo Pepe: “Abbiamo realizzato una palangolata: con l’ausilio di palangole abbiamo messo in sicurezza la massicciata ferroviaria. Una sorta di corridoio di sicurezza”. Buone notizie anche per quanto concerne la statale. “Sarà liberata circa un mese dopo la ferrovia e in ogni caso entro e non oltre l’inizio dell’estate – prosegue Dell’Acqua -. Tra dieci o quindici giorni si avrà la data certa. Sarà una soluzione comunque definitiva”. Intanto, tra la terra è spuntata anche una piccola fetta della vecchia bretella stradale.
“Attualmente, ha spiegato ancora Dell’Acqua – ci sono cinque cantieri operativi: sul piede sinistro idraulico (versante Montaguto) c’è l’esercito; su quello destro (versante Greci-Savignano) il commissario De Biase e la ditta Eurocostruzioni. In altri due cantieri sono invece all’opera due ditte della Protezione Civile. E poi ci sono le Rfi”. Il discorso si è poi spostato sulle operazioni da svolgere: “Provvederemo all’aggressione idraulica a quota 700 metri e a quota 500. Intanto, è stato diminuito del 60% la superficie che si muove di due metri al giorno. Punteremo a ridurre il movimento a uno o due centimetri all’ora, come tutte le frane normali”.
Complessivamente, è stato smaltito un milione di metri cubi di terra, 200mila da parte della Protezione Civile. Per liberare la strada occorrerà toglierne altri 100mila circa. “Il problema più grosso non è togliere la terra – continua Nicola Dell’Acqua – bensì rallentarla. Poi si provvederà a spostarla in una zona che non sarà di disturbo per le infrastrutture. E si conferma il limite estivo per la riapertura della SS90: “Entro dieci o quindici giorni daremo la data esatta. Bisogna completare il tutto prima che ricominci la stagione delle piogge. Ci sono due o tre soluzioni praticabili, ma va fatta un’analisi economica. Occorrerà realizzare un progetto serio con gli ingegneri dell’Anas”.
Piccola nota di colore: alla fine delle interviste, il signor Tonino di Panni ha consegnato al Capo della Protezione Civile una pagnotta di pane locale e un po’ di salumi paesani. “Così magari ricorderete queste zone non solo per i disastri ambientali”. Bertolaso ha accettato con piacere e replicato: “Bene, così li mangerò insieme ai miei uomini”.
Michele Pilla

Ferrovia, ecco il montaggio delle traversine dei binari

Un pezzo della bretella riemersa dalla frana

L’ingegner Angelo Pepe, a sinistra, e il dottor Nicola Dell’Acqua

2010-05-26 20:27:13

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