CASAGLI DIXIT: ‘ALTA CAPACITA’? UNA FOLLIA. MEGLIO SPOSTARE IL TRACCIATO’


“Mi hanno detto che di qui, lungo lo stesso tracciato, dovrebbe passare l’Alta Capacità. È una follia, sarebbe meglio spostare il tracciato”. Riflessioni di un geologo. Nicola Casagli, ordinario di Geologia Applicata all’università di Firenze, offre supporto logistico alla Protezione Civile Nazionale, che ha interpellato lui e il suo staff per diramare dati con l’Interferometro Radar. Il professor Casagli si è fatto una prima idea venendo a Montaguto e visionando la frana, e questa idea sarà naturalmente ridiscussa a mano a mano che avrà dei dati precisi. Eppure, non appena ha visto il “mostro”, il professor Casagli è parso subito sicuro di sé: “E’ difficilissimo fermare questa frana. E’ molto veloce e ha un volume elevatissimo”… (CONTINUA ALL’INTERNO)

Ma la cosa più scontertante è stata questa: “È tutto in movimento, anche la collina sulla quale abbiamo piantato il radar (Ciccotonno, ndr). Dunque, si potrebbe anche pensare di lasciarla andare per conto suo, se i calcoli ci dessero un certo tipo di risultato. Se arriva al Cervaro? Beh, l’acqua potrebbe benissimo erodere la terra. Questa è una frana stretta ma lunga e veloce. I progetti che sono stati redatti sono idonei ed eccellenti al rallentamento, ma non vi è nessuna certezza che questi riusciranno a fermarla”. Proprio oggi, il radar ha emesso una sentenza ancor più cruenta: la terra ha picchi di spostamento elevatissimi, di sei-sette centimetri l’ora. “Portare l’Alta Capacità qui è follia. Meglio spostare il tracciato. Al limite si potrebbe ipotizzare una galleria drenante in grado di mettere in sicurezza la ferrovia e la strada”. Proprio quello che ha affermato più volte Giovanni Maraia (Ariano in Movimento), docente di filosofia al Liceo Classico “Pietro Paolo Parzanese” , e dunque poco ferrato in geologia. Ma se l’idea del professor Casagli, di gran lunga più ferrato sull’argomento, collima, l’ipotesi diventa qualcosa di più concreto…

2010-05-03 03:22:37

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