‘C’E’ POSTO PER TE’, CORSO DI FORMAZIONE PER VOLONTARI


a cura di Lucia Cafazzo

“C’è posto per te”, questo lo slogan scelto dall’Associazione House Hospital onlus per la ricerca e l’arruolamento di volontari disponibili a dedicare parte del proprio tempo con la finalità di fornire supporto morale e piccoli aiuti pratici a pazienti oncologici, sia a domicilio e sia in ospedale.

Ogni anno, l’Associazione House Hospital onlus, presieduta dalla dottoressa Rosa Vitiello, organizza un corso di formazione per offrire agli aspiranti volontari una conoscenza di base sui vari aspetti riguardanti le patologie oncologiche. Inoltre, nel corso dell’evento formativo sarà fornito il necessario supporto al fine di comprendere i meccanismi psicologici legati alla malattia, facilitando così la relazione con i pazienti. I volontari saranno seguiti da uno di una psicologa esperta e periodicamente potranno affrontare e analizzare le varie problematiche e scambiarsi opinioni ed esperienze. 
E’ possibile iscriversi al corso di formazione, che quest’anno l’Associazione House Hospital ha organizzato in collaborazione con l’Asl di Avellino, diretta dall’ingegner Sergio Florio, entro il 31 dicembre dell’anno in corso. Per iscrizioni e informazioni, gli interessati possono inviare una mail all’indirizzo househospital@tin.it, oppure possono contattare i seguenti recapiti telefonici 081410227 e 3939455990 tutti i giorni feriali dalle 9.00 alle 13.00, o possono inviare un fax al numero 081409338. L’Associazione House Hospital è presente con propri volontari anche presso il Pain Control Center Hospice di Solofra, il centro per le cure palliative dell’Asl Avellino, pertanto per informazioni e iscrizioni è possibile anche contattare il servizio infoline dell’Hospice, ai numeri 0825530341 – 0825530342.
Per partecipare al corso di formazione e per diventare volontari è necessario: avere un’età compresa tra i 20 e i 70 anni; non aver avuto una malattia oncologica negli ultimi anni; non aver avuto un lutto in famiglia nell’ultimo anno; avere disponibilità di tempo e desiderio di svolgere la propria funzione seguendo le regole, gli scopi e la filosofia dell’Associazione.
Per favorire il crearsi di un rapporto più profondo e continuativo tra il volontario e il malato, in considerazione del periodo di degenza in ospedale o presso il domicilio, l’Associazione offre ai volontari la possibilità di impegnarsi secondo due modalità: una o due mezze giornate alla settimana, oppure una settimana continua al mese. 
Il ruolo e la preparazione del volontario sono estremamente importanti, in quanto, al momento del ricovero, il paziente si trova in una condizione di particolare fragilità psicologica. I timori e le aspettative legati alla malattia, oltre alla perdita dei normali ritmi di vita, producono motivi di intenso stress psicofisico. Pertanto, il volontario dovrà tener presente soprattutto l’aspetto dell’umanizzazione, che va intesa come accoglienza, ospitalità, comprensione e informazione, vale a dire tutto ciò che riguarda globalmente il rispetto della persona. 
In questo progetto di cura, che dà valore e importanza agli aspetti relazionali, la figura del volontario rappresenta l’ultimo ma fondamentale anello di una catena terapeutica. Ed operare in oncologia è senza dubbio impegnativo ed emotivamente coinvolgente per il volontario, il quale esprime una funzione specifica che si integra con quella degli operatori sanitari. La sua caratteristica principale consiste nell’esprimere i valori di impegno civile e di solidarietà umana. Il volontario, quindi, opera per il benessere e la dignità della persona e per il bene comune.
Per favorire l’inserimento nei reparti, i volontari saranno seguiti da capogruppo esperti, che avvieranno i contatti con i capisala e forniranno tutte le informazioni pratiche per lo svolgimento dell’attività volontaristica. Ogni nuovo volontario dovrà prendere visione del regolamento dell’Associazione e osservarlo scrupolosamente. E il volontario, nel corso della sua attività ospedaliera o domiciliare, si impegnerà soprattutto a: rispettare le persone con cui entra in contatto senza distinzioni di età, sesso, razza, religione, nazionalità; operare e a dare continuità agli impegni assunti; intervenire dove è più utile; collaborare con altri volontari e partecipare alla vita dell’Associazione; osservare il segreto professionale. 

2012-10-12 11:53:39

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