Cerignola: «Ero forestiero e mi avete accolto.» Giovedì al Museo Civico si terrà la lectio magistralis di monsignor Giacomo Cirulli

Alle 18.30 nella Sala Conferenze del Polo Museale Civico, a cura dello Sportello Immigrazione Stefano Fumarulo

Ero forestiero e mi avete accolto: questo il titolo della Lectio Magistralis di Monsignor Giacomo Cirulli, che si terrà giovedì 16 novembre a Cerignola, alle 18.30, presso la Sala Conferenze del Polo Museale Civico.

Si tratta di un appuntamento organizzato dallo Sportello Immigrazione intitolato al dirigente regionale Stefano Fumarulo, prematuramente scomparso, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e del Lavoro e l’Ambito di Cerignola – Piano Sociale di Zona.

L’evento prevede i saluti dell’Assessore alle Politiche Sociali e vicesindaco di Cerignola Rino Pezzano e del sociologo e Responsabile del Centro Marcello Colopi, oltre che gli interventi di un rappresentante della Chiesa Valdese e di un giovane immigrato di religione musulmana.

Il mio amico don Giacomo Cirulli è stato recentemente nominato Vescovo. – spiega Colopi – Con lui ho condiviso anni di impegno e di lavoro, anni che mi hanno formato e sarà un onore per noi ascoltare la sua riflessione su un tema alquanto delicato e tanto rilevante, in una comunità come quella di Capitanata”.

Monsignor Cirulli, cerignolano e vescovo eletto della diocesi di Teano – Calvi è teologo, biblista, medico, già direttore della Caritas diocesana Cerignola – Ascoli Satriano e pioniere delle prime fasi di accoglienza agli immigrati nella città, nella quale i diritti degli ultimi, a partire dalla storia di Di Vittorio, sono sempre stati il punto di ispirazione fondamentale di una cultura civilissima di accoglienza.

Lo Sportello per l’Immigrazione Stefano Fumarulo, inaugurato a maggio scorso, eroga servizi a favore di cittadini migranti, come integrazione sanitaria, scolastica, consulenza giuridica e psicologica e segue le attività di mediazione e integrazione socio – culturale e sanitaria di coloro che arrivano nella nostra terra, perseguendo un modello che trasforma i migranti in una ricchezza per la comunità di arrivo.

Quello di giovedì è soltanto il primo di una serie di appuntamenti previsti nei mesi a seguire.

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