CGIL, A MONTAGUTO CONVENGO SULL’ALTA CAPACITA’: ECCO LE NOSTRE FOTO


“L’Alta Capacità per unire il sud all’Europa”. Così si legge nella brochure informativa relativa all’incontro di ieri mattina a Montaguto che ha visto protagonisti i segretari nazionali e regionali di CGIL, FILT CGIL e FILLEA CGIL. Un incontro importante tendente all’organizzazione di una forte mobilitazione delle istituzioni regionali, locali, delle forze politiche, dei lavoratori, dei cittadini e delle associazioni imprenditoriali… CONTINUA ALL’INTERNO CON FOTO)

LE FOTO DEL CONVEGNO

Invitati d’eccezione, ma non partecipi all’evento, erano il Governatore della Puglia Nichi Vendola (partito per gli Stati Uniti, destinazione California) e il Governatore della Campania Stefano Caldoro. Presenti erano, invece, diversi sindaci e rappresentanti delle amministrazioni pugliesi e campani. Coordinatore del meeting Alfonso Viola, segretario regionale CGIL Campania.
"Un’iniziativa voluta fortemente in quel di Montaguto, simbolo, purtroppo negativo di un abbandono del territorio meridionale. Un territorio che deve assolutamente emergere". Ha esordito così Nicola Affatato, segretario Regionale CGIL Puglia a cui è seguito poi il saluto, i ringraziamenti di dovere ai presenti ed un breve discorso del Sindaco del paese Giuseppe Andreano, il quale ha per l’ennesima volta ribadito le difficoltà e l’isolamento che Montaguto incontra quale territorio di confine, aggiungendo che le infrastrutture rappresentano un incentivo per la crescita e lo sviluppo economico di Montaguto, della Campania e di tutto il sud Italia. E in effetti il progetto sull’alta capacità ha lo scopo di diminuire se non eliminare il grande divario infrastrutturale tra mezzogiorno e settentrione ed anche di trovare un punto di incontro e di unione fra i due spaccati peninsulari, come ha ricordato Michele Gravano segretario regionale CGIL Campania. In verità con la legge obiettivo del 2001 si stabilisce una procedura speciale per la realizzazione entro dieci anni di un pacchetto di 360 opere infrastrutturali con una ripartizione del 55% al nord e 45% al sud. Ma all’interno di questo pacchetto non è stata inserita la tratta ferroviaria Napoli-Bari. Solo con il protocollo del 2007 tra il Ministero delle infrastrutture ed i presidenti delle regioni Campania e Puglia, la tratta ferroviaria viene inserita tra le opere strategiche da realizzare. Ma nel luglio del 2009 nell’elenco delle opere prioritarie da realizzare, nuovamente la tratta ferroviaria viene accantonata. Non se ne trova traccia. Vero è che parte dei fondi FAS risultano disponibili ma non assegnati, per cui tale quota potrebbe essere assegnata per la realizzazione di questo progetto. Franco Nasso, segretario generale della FILT CGIL nazionale ha voluto precisare che la tipologia dell’opera in questione non riguarda l’alta velocità, come molti erroneamente pensano ma l’alta capacità, ossia la possibilità di trasportare in tutta Italia su rotaie la merce prodotta al sud, riducendo di conseguenza il tempo impiegato dai tir addetti al servizio, i costi, il traffico stradale e, perché no le emissioni di gas di scarico inquinanti. Salvatore Lo Balbo segretario generale FILLEA CGIL nazionale ha messo in risalto lo sviluppo occupazionale che un simile progetto porterebbe. L’opera donerebbe lavoro complessivamente a 135.000 lavoratori da ripartire in otto anni per un totale di cinque milioni di giornate lavorative. Ha concluso il suo intervento con un impegno: "Le mafie tenderebbero ad infiltrarsi, ed è per questo che dobbiamo innalzare immediatamente il muro della legalità".
Ad oggi le disponibilità finanziarie ammontano a poco più di €1.717.000.000 di cui parte appaltati per la variante Cancello-Napoli e parte al tratto Apice-Orsara. Ma l’intera tratta è suddivisa in quattro grandi tronchi. Il raddoppio Cancello-Benevento è in fase di approvazione dal giugno 2010. Bretella di Foggia e “Baffo” di Avellino in corso di definizione.

Monica De Mita
Foto di Marianna De Mita

2010-11-13 18:49:25

1

Commenti

comments

Lascia un commento