CHE ARIELLA TIRA? LA SITUAZIONE MONTAGUTESE PRE-ELEZIONI 2014


di Michele Pilla e Antonio Borrelli

Montaguto, una fresca e soleggiata giornata di inizi novembre. Un momento perfetto per fare due passi in giro per il paese. Capita poi d’incontrare un amico che non t’aspetti di vedere qui di questi tempi, e allora la passeggiata dura di più. Incontro Antonio Borrelli, di Prato, un ragazzo con cui è piacevole dissertare di Montaguto, e allora decidiamo di scambiarci un po’ di idee sulla situazione attuale.

Il cammino ci porta prima alla via nov, poi all’Ariella. Una bella passeggiata, piacevolissima, trascorsa a parlare prima un po’ di calcio (ci vuole!) e poi di Montaguto e del grosso punto interrogativo che avvolge il paese: chi si candiderà a sindaco? Già, perché il 2014 è vicino, maggio a un tiro di schioppo, e le elezioni alle porte. Qualche voce si sussegue, timidi sussurri, a dire il vero, ma di concreto ancora non v’è nulla. Una sola certezza: Giuseppe Andreano, Geppino, non potrà ricandidarsi.

Due mandati, l’ultimo quasi concluso, e tanti grattacapi. Non analizzeremo, in questa sede, il suo operato. Lo abbiamo fatto in passato – commettendo peraltro anche qualche errore, del quale chiediamo scusa – e adesso intendiamo guardare avanti. Di certo, Geppino e la sua squadra hanno avuto una gatta da pelare terrificante: la frana. Un evento di cui avremmo fatto volentieri tutti a meno, e con cui l’attuale amministrazione ha dovuto confrontarsi. Per fortuna, tutto si è risolto per il meglio dopo mille tribolazioni. Ma adesso il pensiero è fisso: chi ci sarà al suo posto? Attendiamo Natale per le prime risposte, le prime indiscrezioni, le prime campagne elettorali.
Intanto, io e Antonio, su una panchina dell’Ariella, al sole, sotto lo sguardo dolce e attento di Padre Pio e della sua famiglia, fissando lo splendido panorama che si estende tutt’intorno, abbiamo intavolato una bella discussione. Ecco, il geniale titolo di questa rubrica, “Che Ariella tira?”, è venuto ad Antonio, a cui faccio i miei complimenti. E allora, cerchiamo di analizzare insieme che Ariella tira. La certezza è che Montaguto, tra sette mesi circa, avrà bisogno di un sindaco. Per adesso, salvo voci di corridoio, non ci sono ancora nomi.
Ma qual è esattamente la situazione a Montaguto? Partiamo da un dato di fatto: qui si vive – ancora – bene, almeno per quanto concerne la tranquillità, l’aria salubre e il relax. Forse troppo, direbbe qualcuno. Il problema fondamentale, a ogni modo, è l’assenza di lavoro. In tanti si lamentano dell’assenza dei giovani – che naturalmente è connessa proprio alla mancanza di attività. C’è un’area Pip allo scalo, ma forse non è stata troppo valorizzata?
Fortunatamente, c’è ancora la guardia medica (anche se a tempo determinato), e si può contare su un immenso farmacista di nome Dario Vetere – se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Le attività commerciali resistono, e speriamo continuino a farlo. E’ arrivato anche Internet, anche se con qualche lieve disservizio, di tanto in tanto. C’è anche un problema trasporti, che costringe le famiglie ad avere almeno un’automobile a disposizione. E dunque, alla luce di queste considerazioni, chiediamo ai montagutesi, e lo faremo con continuità: quali sono i problemi più urgenti da risolvere? E chi vedreste bene sullo scranno comunale più alto?
E, ai montagutesi che vivono fuori: tornereste in paese, anche alla luce delle grosse spese e della vita caotica che si respira nelle città? E se sì, voi cosa proponete?
Potete risponderci – senza fare polemiche sterili, ma in un confronto costruttivo e soprattutto propositivo –  CLICCANDO QUI oppure all’indirizzo email materiale@montaguto.com.

2013-11-06 12:43:10

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