Arrivederci, padre Giorgio: il parroco di Montaguto va in missione in India

Per un buon cristiano la domenica è il giorno della solennità per antonomasia. Per tutta la cittadinanza montagutese domenica 28 aprile è stato soprattutto il giorno dell’addio a Padre Giorgio, guida spirituale del paese da ormai quattro anni. Dopo una meritata promozione e quello che potremmo definire un avanzamento di grado all’interno dell’ordine religioso di cui è membro, il religioso è stato trasferito ad altra sede: l’India.

Molti hanno erroneamente creduto che fosse stato un riavvicinamento alla propria famiglia. In realtà il luogo di destinazione è ben lontano dalla terra natia di Padre Giorgio, il quale avrà tra l’altro il difficile compito di cercar di convertire al cristianesimo chi pratica religione induista. L’annuncio del cambiamento di sede  è stato comunque un fulmine a ciel sereno per la comunità presente in chiesa, a prescindere da tutto. Sconcertati e ancor più increduli coloro che hanno appreso successivamente la notizia.

Tutti a Montaguto ormai erano affezionati a Padre Giorgio che, arrivato in paese in seguito, ma non immediatamente dopo il trapasso del compianto don Federico, a malapena parlava italiano. Un inizio non troppo facile il suo. Però, con tenacia, gran fede e soprattutto umiltà e semplicità, il missionario è riuscito a farsi voler bene e a dar vita ad una realtà religiosa nuova, coinvolgente e attiva.

A lui è dovuta la ripresa della catechesi nella parrocchia del paese, dopo anni di stallo. Un modo per far star assieme i piccoli del paese, oltre che l’inizio per loro di un cammino di fede lungo ma consapevole. Era bello vedere i bambini correre in sacrestia ad ogni funzione religiosa per riuscire ad  indossare l’abito da ministrante o chirichetto qual dir si voglia. Segno tangibile questo che Padre Giorgio faceva bene il suo lavoro.

E poi la costituzione del coro. Lo aveva espressamente chiesto all’inizio del suo incarico ed oggi possiamo finalmente vantarci di averne uno. E le Cresime e le Comunioni che da anni non si celebravano. Quest’anno sono cinque i bambini che si avvicineranno al Signore e Padre Giorgio ha avuto un pensiero speciale per loro prima di andar via. Ha voluto infatti non lasciare niente in sospeso e anticipare le prove di routine dell’evento. Non per ultimo va poi ricordato il conforto che sapeva dare a chiunque si rivolgesse a lui.

Ecco perché non è stato facile domenica mattina salutare Padre Giorgio senza lacrime agli occhi. Lacrime confuse quasi, perché se da una parte si era felici per la sua promozione, dall’altra c’era un senso di tristezza e di vuoto, forse peccando, ma si è umani e quindi dotati di sentimento.

pallinoverde FOTO: IL COMPLEANNO DI PADRE GIORGIO A MONTAGUTO

Monica de Mita

2013-05-03 18:47:09

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