Ciao Pietro: due anni fa saliva al cielo un caro amico


Sono passati due anni dalla scomparsa di Pietro De Michele, indimenticato e indimenticabile cronista pannese con origini montagutesi. Due anni esatti. Due anni in cui è successo tutto e il contrario di tutto. Due anni pesanti, in cui la tua assenza è stata un macigno e lo sarà per sempre. Il tempo cura le ferite ma le cicatrici restano. L’anno infausto era il 2012, quello che ti ha portato via da qui, dove stavi svolgendo egregiamente un compito (oltre a quelli impeccabili di marito, genitore e nonno): raccontavi la tua terra. La portavi a casa della gente. Spedivi regolarmente pezzi di Panni a chi da lontano ne bramava con ardore. Eri un ambasciatore d’amore. E hai avuto il coraggio di iniziare a farlo nel 1996, quando ancora si scriveva a mano, email era una parola non ancora inventata e per consegnare i fogli occorreva mettersi in macchina e incontrarsi.

Sono due anni che manchi. In questi due anni non è stato fatto nulla per ricordarti nella tua terra. Lo scorso agosto io e tuo figlio Luca organizzammo un memorial che spero ti sia piaciuto. Stavolta non abbiamo fatto in tempo ma non ci sono scuse: l’anno prossimo prepara il miglior abito che hai lassù, perché si ritorna in scena. Abbiamo perso un po’ di terreno, succede. Ma non è un problema. Sarebbe bellissimo intitolare a Panni una strada, una piazza, qualsiasi cosa a tuo nome. Neanche la sala stampa del comune lo porta. Sarebbe bellissimo. Speriamo. Mai dire mai.

Non ti riporterà indietro ma sarebbe un segno tangibile della tua presenza: dopotutto, Panni lo portavi nel cuore, prima il tuo e poi quello della gente. Ciao, Piè, messaggero d’amore…

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