CIASULLO: ‘COMUNITA’ MONTANA, UN ENTE CRUCIALE NELLE POLITICHE DEL TERRITORIO’


La Comunità montana dell’Ufita risponde con i fatti alle ipotesi di chiusura e alle prospettive nefaste che sembrano aleggiare sul futuro degli enti montano. Lo fa ritagliandosi un ruolo cruciale nelle politiche territoriali. La capacità di amministratori determinati e coriacei, che non si arrendono certo alle prime difficoltà, è quella di provare a sfruttare tutti gli spazi e le opportunità che si presentano per assicurare nuove opportunità di sviluppo alle comunità locali.

Lo hanno fatto con il turn over nel settore della forestazione – la qual cosa ha assicurato un’occasione di lavoro a 227 giovani e meno giovani della zona – lo hanno fatto con una progettualità mirata che ha assicurato a numerosi comuni di poter usufruire di strutture addirittura strategiche per il territorio e ad altri la messa in sicurezza di situazioni che destavano allarme e timori. Oggi, la Comunità montana dell’Ufita si ritaglia un ruolo di primo piano anche nel sociale. Lo fa attraverso un progetto che assicura un sostegno concreto alle associazioni di volontariato del territorio. L’ente guidato da Oreste Ciasullo ha, infatti, acquistato – attraverso un finanziamento rientrante nella tipologia A della misura 321 del Psr – due pullmini da otto posti. Il progetto – definito servizio trasporto sociale “Ufita solidale” – prevede l’affidamento dei mezzi – mediante una convenzione – a due associazioni di volontariato, una operante nella zona dell’arianese e del Cervaro e l’altra in Baronia. Nei prossimi giorni sarà ufficializzato il bando per l’affidamento dei pullmini. Soddisfatto per l’ennesimo risultato importante del suo Esecutivo, il presidente dell’ente Oreste Ciasullo: “la Comunità montana dell’Ufita – evidenzia – si candida ad occupare un ruolo di primo piano anche nelle politiche sociali del territorio. Nonostante il periodo di grave difficoltà, con i dipendenti costretti a sacrifici economici per gli enormi ritardi della Regione nell’erogazione dei fondi necessari al pagamento degli stipendi, il nostro ente continua a lavorare con continuità e determinazione, centrando importanti risultati. E’ questa l’ennesima dimostrazione che smentisce clamorosamente tutti coloro che si affannano a bollare come inutili gli enti montani. Gli enti inutili sono quelli dove si vive alla giornata, non si programma, né si progetta”.

2011-03-06 00:40:24

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