Cinque anni fa l’addio a Biagio Agnes. Spese belle parole per Montaguto.com e il tg in dialetto


“Bravi, questo è il vero giornalismo. Creare notizie laddove notizie non ve ne sono”. Con queste parole, l’8 aprile del 2009, Biagio Agnes accolse Montaguto.com alla scuola di giornalismo di Fisciano, da lui diretta. Oggi di cinque anni fa veniva a mancare l’ex direttore generale della Rai, a Roma. Agnes, 82 anni, era nato a Serino, in provincia di Avellino, il 25 luglio 1928.

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Quando lo incontrammo, fu per un articolo sul nostro portale. La giornalista Stella Colucci ci scrisse una mail: “Salve ragazzi, navigando su internet ho trovato il vostro sito web. Vi faccio i complimenti per l’originalità e l’organizzazione. Mi piacerebbe saperne di più per dedicarvi un po’ di spazio sul giornale della scuola di giornalismo di Salerno. Mi chiamo Stella Colucci e sto facendo il praticantato alla scuola di giornalismo. Mi è piaciuto molto il vostro telegiornale in dialetto e così, in riunione di redazione, l’ho proposto come notizia per ‘Il Giornalista’, il giornale ufficiale della scuola. Credevo mi guardassero con circospezione, e invece l’idea è piaciuta a tutti. Specialmente al direttore, Biagio Agnes”.

Il quale commentò: “Complimenti, un’idea brillante e originale. E’ davvero un’ottimo prodotto”. Detto da lui, che del giornalismo ne ha fatto una ragione di vita, prima ancora che una professione, non può che essere uno stimolo a continuare e migliorarsi.

LA SUA BIOGRAFIA – Agnes entrò alla Rai nel 1958 e negli anni Sessanta «inventò» il Tg delle 13.30 con i giornalisti in video. Alla fine degli anni Settanta fu l’ideatore della terza rete dell’ente radiotelevisivo di Stato, di cui nel 1979 divenne il primo direttore della Testata giornalistica ragionale. Fu anche l’ideatore di Check-up, programma di medicina di grande successo che va ancora in onda a distanza di oltre vent’anni. nel 1982 fu nominato direttore generale della Rai. Nel 1990 divenne presidente della Stet, e nel 1997 di Telemontecarlo. La presidenza della Repubblica gli conferì il titolo di Cavaliere del lavoro nel 1987 e di Cavaliere di Gran Croce nel 2005.

Michele Pilla

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