COMUNITA’ MONTANA, QUALIFICA DI IDRAULICO FORESTALE NON RICONOSCIUTA AGLI OPERAI


Al danno la beffa. Forse così potremmo definire l’esperienza che ha visto protagonisti i nuovi assunti con contratto a tempo determinato dalla Comunità Montana dell’Ufita. E’ ormai questione nota a tutti l’enorme ritardo nel pagamento degli stipendi. Duecentoventisette operai che hanno lavorato con sacrificio e assiduità, sperando in un domani migliore per sé e per la propria famiglia. Centodue giornate di intenso lavoro senza neanche un giorno di assenza perché così stabilito dal contratto.. (CONTINUA ALL’INTERNO)

Eppure, a più di un mese dal termine del periodo lavorativo alla non percezione della retribuzione si aggiunge un’altra grande delusione per la maggior parte di queste persone che prima di essere operai, è gente che merita rispetto e che è stanca di subire. E’ proprio di questi giorni la consegna effettuata dai postini di una raccomandata da parte del centro per l’impiego. Oggetto della stessa è il non riconoscimento della qualifica di idraulico forestale, come invece si era auspicato. Ci sono più motivazioni. La prima è che il rapporto lavorativo in questione è derivato da procedura di selezione pubblica ai sensi della L56/87 e della Delibera della Giunta Regionale Campania n.2104/04, secondo cui il profilo professionale richiesto è quello di operaio comune. Motivazione validissima, quindi, se si tiene conto che la suddetta qualifica può essere riconosciuta per i rapporti di lavoro subordinato con tanto di mansione certificata da buste paga. Vero è anche che si diventa idraulici forestali attraverso diploma di qualifica rilasciato da Istituti Scolastici. Più sindacabile invece la motivazione secondo cui l’attestazione di professionalità si ottiene attraverso un attestato rilasciato da parte di Centri di Formazione professionale riconosciuti dalla Regione. Si potrebbe in effetti controbattere sostenendo ed affermando che un attestato rilasciato dalla Comunità Montana, così come è accaduto al momento del reinserimento di buona parte degli assunti in questione nelle liste di collocamento, dovrebbe essere equiparato a quello rilasciato da centri riconosciuti dalla Regione in quanto la Comunità Montana, viene definita nei manuali di diritto pubblico, come un ente sub-regionale. Ci si chiede quindi a cosa serva l’attestato da parte di centri professionali riconosciuti se lo stesso viene rilasciato da un ente sub regionale. Ma ciò che più fa penare e pensare è un altro: a quale scopo, perché la Comunità Montana ha rilasciato questo attestato pur sapendo che a nulla sarebbe servito? Ad ognuno la propria conclusione.

Monica De Mita

2010-10-12 19:49:21

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