COMUNITA’ MONTANA, SITUAZIONE DRAMMATICA: «E ORA GLI STIPENDI!»


Prosegue senza soste l’impegno del Presidente Oreste Ciasullo e dell’Esecutivo della Comunità montana dell’Ufita a sostegno della vertenza dei lavoratori idraulico forestali, al fine di ottenere risposte concrete dalla Regione Campania. I vertici dell’ente ufitano stanno mettendo in campo ogni sforzo per sollecitare palazzo Santa Lucia a risolvere una partita che rischia di assumere contorni drammatici.

“Ci vogliamo mettere nei panni di questi lavoratori – grida la sua rabbia Ciasullo – per chiederci come si fa anche a mettere il piatto a tavola senza portare lo stipendio a casa? Come comunità montana abbiamo tentato di alleviare il dramma anticipando alcune mensilità, ma di più non possiamo fare: la Giunta regionale disponga i pagamenti oppure tragga le dovute conclusioni per manifesta incapacità”. Un attacco duro, ribadito da tutti i presidenti e sindaci della Campania nel corso della prima conferenza nazionale della montagna tenutasi a Roma. Il caso è esploso a livello nazionale e c’è stata una condanna pressoché unanime dell’Esecutivo Caldoro da parte di tutti i partecipanti ad un’iniziativa cui erano presenti i massimi esponenti dell’Anci e dell’Uncem, nonché il sottosegretario all’ambiente del Governo Monti e alcuni funzionari del Dicastero dell’agricoltura. Per questo, dopo l’intervento del vice presidente dell’Uncem Campania, Enzo Luciano che ha esposto – non senza critiche e duri attacchi alla Giunta regionale – il problema dei lavoratori idraulico forestali, è stata concordata la necessità dell’approvazione di un Ordine del giorno a sostegno della vertenza, che è stato sottoscritto da tutti i presidenti delle Comunità montane e da tutti i sindaci della Campania presenti, tra cui Ciasullo. “Abbiamo messo in campo – continua il numero uno dell’ente ufitano – un nuovo atto per denunciare il comportamento della Regione e sollecitare i pagamenti”. Diversamente, i presidenti non rimarranno a guardare: a breve, infatti, si passerà ai fatti con l’avvio – come concordato in sede di Uncem regionale – di azioni giudiziarie nei confronti di palazzo Santa Lucia che continua a dimenticare che la Campania va oltre Napoli e che tutti i lavoratori devono vedersi garantire i propri diritti, a cominciare dal pagamento degli stipendi.

Comunicato stampa

2012-04-01 19:32:55

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