COMUNITA’ MONTANA: ‘SOLIMINE NON SBRAITI, A BREVE PAGAMENTI PER GLI OPERAI’


Non tarda ad arrivare la nota di replica da parte dell’Ente Montano dell’Ufita al lungo commento di Giuseppe Solimine sulla vertenza dei forestali. “Non c’è davvero limite alla decenza – esordisce il comunicato stampa dell’Ente presieduto da Ciasullo – Gli ultimi attacchi perpetrati ai danni della Comunità Montana dell’Ufita, del Presidente Oreste Ciasullo e dell’Esecutivo chiudono il cerchio su una questione che non è nata per caso, bensì pare costruita ad arte con il chiaro intento di screditare l’ente ufitano ed i suoi vertici… (CONTINUA ALL’INTERNO)

Ma se seppur a fatica riusciamo a glissare rispetto alle accuse strumentali e infondate di un sindacato che, chissà per quali oscuri motivi, sembra più interessato a lanciare invettive all’ente piuttosto che a capire realmente dove e, soprattutto, perché, c’è stato un errore di tale portata, non possiamo far finta di non vedere le parole di chi – in poco meno di otto anni di gestione – non ha costruito alcunché e, oggi, si lamenta perché l’opera di costruzione, che va avanti da solo un anno e mezzo, fa registrare qualche intoppo.
Le dichiarazioni rese dall’ex presidente dell’ente Giuseppe Solimine ledono la dignità della Comunità Montana, del Presidente, della Giunta, dei dipendenti e di tutti i lavoratori forestali. Ancora una volta, il consigliere delegato del comune di Trevico pensa di poter pontificare contro tutto e tutti, dimenticandosi chi è, da dove politicamente viene e cosa ha fatto fino ad oggi. ‘Si era tentato di dare dignità al settore forestale’, spiega, dimenticandosi di specificare a chi fa riferimento. Non certo a se stesso che per ben tre anni (dal 2006 al 2008) ha tenuto bloccato l’iter di assunzione di oltre 200 nuovi lavoratori del settore. Nonostante avesse puntualmente ottenuto i finanziamenti dalla Regione Campania, l’ente, sotto la guida di Solimine, non è riuscito a portare a termine la procedura, nonostante un piano di assunzioni più volte fatto e rifatto. Forse, invece che sbraitare, avrebbe potuto rendersi utile intervenendo sul vice Governatore della Campania, cui sarebbero bastate poche verifiche per comprendere i motivi di un errore assurdo ed inusuale e provvedere alla risoluzione della questione. Invece, non una parola”.

“L’ex presidente – continua – si dice pure ‘indignato’ per l’atteggiamento di disimpegno degli attuali vertici dell’ente che starebbero “vanificando l’immenso e forte lavoro svolto dal precedente esecutivo”. La sua Giunta si ricorda, oltre che per una procedura di assunzione di oltre 200 lavoratori mai portata a termine, anche per numerosi progetti faraonici, come dimenticare le piste di neve artificiale in Baronia, avviati anche attraverso impegni di spesa che non hanno mai prodotto alcun risultato. Senza scordare le spese mirate alla crescita del territorio come il finanziamento del restauro di una mummia egizia in Emilia Romagna. Perché Solimine non spiega all’opinione pubblica i motivi di queste decisioni, che hanno gravato le casse dell’ente senza apportare alcun concreto beneficio al territorio di competenza? In ultimo, poi, la chicca, la classica ciliegina sulla torta che provoca anche ilarità oltre che indignazione. Un Esecutivo che, in pochi mesi, ha sbloccato, attuato e portato a termine una procedura di assunzione, che Solimine è ben ricordarlo ha tenuto ferma per tre anni, e ha inserito nel mondo del lavoro, con la possibilità di una prossima stabilizzazione, 227 lavoratori dovrebbe andare a casa perché per colpe esclusive della regione Campania è costretta a ritardare il pagamento degli stipendi. Evidentemente, il consigliere delegato del comune di Trevico e il suo partito hanno messo anche lo scranno di presidente della comunità montana dell’Ufita tra le poltrone da occupare, costi quel che costi. E’ un modo di fare politica che non appartiene all’attuale Giunta composta da persone, il presidente Oreste Ciasullo in primis, che occupano una carica perché eletti, designati dalla gente. Non perché individuati da chi ancora crede di poter tenere soggiogato questo territorio e le sue comunità. Comunque, Solimine e il suo, in questo caso, compagno di battaglia Raffaele Tancredi stiano tranquilli. Nel corso di un confronto ottenuto, nonostante il periodo di ferie, grazie all’impegno del consigliere Ettore Zecchino, con un dirigente del settore foreste della Regione Campania, la responsabile ha ammesso l’errore e ha prontamente emesso il nuovo e, stavolta, corretto decreto di pagamento da parte dell’ufficio finanziario. Si attende, allo stato, solo l’emissione del mandato ed il conseguente accredito. I lavoratori, che dobbiamo ancora una volta ringraziare per il loro senso di responsabilità, stiano tranquilli: a breve si vedranno corrispondere buona parte delle spettanze arretrate. Solo per meriti, dobbiamo dirlo, di Presidente, Esecutivo e dirigenti della Comunità Montana che hanno adoperato tutti i mezzi a disposizione per sbrogliare la matassa in tempi rapidi. Non certo di chi, Tancredi e la Fai Cisl in primis, senza accertarsi di cosa realmente stesse accadendo, hanno esclusivamente polemizzato e accusato, senza attivarsi per provare a risolvere il problema. Cosa che, invece, ha fatto la Uil, pronta a sostenere l’Ente con un esposto denuncia nei confronti dell’amministrazione regionale”.

2010-08-13 10:40:04

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