Consulenza psicologica, diffusione di una nuova cultura


di Guglielmo D’Allocco*

È con immenso piacere che mi accingo a scrivere queste poche righe, un resoconto personale su un progetto che mi ha visto protagonista questa estate e che spero possa fare da stimolo a quanti siano convinti, erroneamente, che nei piccoli borghi non valga la pena di proporre iniziative finalizzate al benessere fisico e mentale della popolazione. Un Agosto, il mio, dedicato in parte al relax ma in gran parte al lavoro.

(APPROFONDIMENTO | LEGGI L’ARTICOLO:
“AD AGOSTO RIPARTE LO SPORTELLO DI CONSULENZA PSICOLOGICA
)

Sì, perché progettare e realizzare uno “sportello di consulenza psicologica” a Montaguto, un paesino di 400 anime situato in alta Irpinia, al confine tra Campania e Puglia, non è stato solo un servizio offerto alla cittadinanza da un giorno all’altro, ma anche diffusione di una nuova cultura: il benessere psichico. Grazie alla collaborazione del Dott. Dario Vetere, farmacista, punto di riferimento per il paese e costantemente impegnato nel realizzare campagne di prevenzione e informazione per  la cittadinanza, è stato possibile realizzare uno sportello di consulenza attivo tutti i pomeriggi, su prenotazione, per tutto il mese di Agosto.

Quello che ci ha sorpresi, abbattendo molti pregiudizi quando si pensa a progetti simili realizzati in piccoli paesini talvolta chiusi e per motivi di natura logistica lontani dalla cultura dell’informazione e della prevenzione, è stata la rapida risposta delle persone , cittadini e forestieri in soggiorno estivo nel paese, già solo alla notizia dell’attivazione del servizio. Alcuni per curiosità, altri per disagi momentanei e qualcuno per problemi più complessi, si sono rivolti alla farmacia per prenotare un colloquio; alcuni, quelli per i quali si è ritenuto necessario, hanno proseguito fino alla fine del mese ricevendo poi indicazioni sul percorso da intraprendere a partire da Settembre. La curiosità si è respirata, però, anche per le strade del paese dove molti, anche persone anziane, mi fermavano per fare domande e per capire cosa fosse questa “novità” attiva in farmacia.

Una risposta più che positiva, dunque, che mi riempie di gioia e che apre sicuramente la strada a nuovi progetti che si spera possano pian piano coinvolgere anche i piccoli paesi limitrofi, non meno a digiuno di iniziative come questa. Questa esperienza, già fatta in città ma che ha cambiato totalmente parametri nel momento in cui l’innesto è avvenuto in un centro così piccolo, è stato un’importante spunto di riflessione, è emerso un dettaglio sul quale anche molti colleghi dovrebbero soffermarsi e riflettere: molte persone, più di quelle che possiamo immaginare, non sanno bene e talvolta ignorano cosa significhi aver cura del proprio benessere psicologico proprio perché non c’è cultura, non c’è informazione e la psicologia e tutti gli interventi ad essa legati sono ancora un tabù per tante e tante persone.

Iniziative come questa hanno il duplice scopo di intervenire su problematiche specifiche di alcune persone e fare cultura in generale; senza quest’ultima quelli che spesso hanno davvero bisogno del nostro intervento, continueranno a rimanere per strada e a scrutarci da lontano, bloccati anche dalla paura di chiedere cosa sia un colloquio.

*psicologo, coordinatore dello sportello gratuito
di consulenza psicologica a Montaguto

pallinoverde LEGGI L’INTERVISTA A GUGLIELMO D’ALLOCCO

2013-09-05 12:10:35

Commenti

comments

Lascia un commento