DICIOTTESIMO GIORNO DI CHIUSURA DELLA SS90


E siamo a 18. Dal primo luglio a oggi, tanti sono i giorni trascorsi dalla chiusura della SS90 delle Puglie. Non solo non è stato fatto nulla di concreto, ma le difficoltà nel reperire un deposito dove sversare la terra stanno creando problemi su problemi. Come si apprende dalle colonne de Il Mattino di oggi, ammontano a 200mila i metri cubi di terra da rimuovere lungo la Statale 90 delle Puglie. E’ quanto emerso da un rapporto della Protezione civile regionale effettuato sul luogo. Un’emergenza che sta bloccando da diciotto giorni l’unica arteria di collegamento interna tra la Campania e la Puglia tanto da annoverare questa situazione di impasse tra quelle più critiche di Italia perché ancora insoluta da quasi 4 anni.

Il problema più urgente, a parte i lavori di messa in sicurezza dello stesso movimento franoso da compiersi a monte, rimane tuttavia quello del reperimento dei siti in cui sversare la terra. Servirebbero, secondo fonti della Protezione civile, almeno dieci ettari di suolo. È in atto una vera e propria corsa contro il tempo da parte degli organi istituzionali locali che cooperano con il Commissariato all’emergenza frana, gestito dall’ingegnere Bruno Orrico, per l’individuazione dei siti. Buone notizie giungono dal sindaco di Montaguto, Giuseppe Andreano: "Sarebbero disponibili al momento circa sei ettari di superficie di proprietà del comune e delle ferrovie dello Stato dove poter cominciare a stoccare il terreno. Un’area che il Commissariato potrebbe sfruttare per liberare la bretella e consentire quantomeno il traffico veicolare". Il primo cittadino tuttavia assicura che "i lavori di sbancamento continuano a ritmo sostenuto perché l’area interessata era strapiena di terra. Le ruspe, fin ad ora, hanno ripulito le superfici che lambivano i binari; a questo punto, dopo aver messo in sicurezza la ferrovia, si può pensare alla bretella per sbloccare la paralisi della statale". Intanto, l’Autorità di Bacino della Puglia ha chiesto al prefetto di Avellino, Ennio Basco, l’urgente convocazione di un tavolo istituzionale per poter discutere nuovamente della questione. In ginocchio non sono solo le attività commerciali della Valle del Cervaro ma anche quelle dei paesi limitrofi del foggiano. L’argomento della frana arriva anche sul tavolo del primo cittadino di Ariano, Antonio Mainiero, perché i consiglieri di minoranza, su iniziativa di Pasqualino Santoro, hanno chiesto la convocazione straordinaria ed urgente di un consiglio comunale. La richiesta, inoltrata anche al Prefetto di Avellino, è stata formulata per avere chiarimenti sulla situazione e soprattutto per conoscere le determinazioni..

(Fonte: Il Mattino)

2009-07-18 15:19:19

2

Commenti

comments

Lascia un commento