DIFESA GRANDE: LA DISCARICA SARA’ BONIFICATA CON LA TERRA DELLA FRANA


C’è la soluzione per Difesa Grande: ospita il terreno della frana di Montaguto. Sarà, dunque, utilizzato per la ripresa del processo di bonifica e messa in sicurezza della discarica di Difesa Grande. Le operazioni per completare il pacchetto di copertura dello sversatoio arianese prenderanno il via già oggi, contestualmente al ripristino morfologico dell’area di Montaguto interessata dal movimento franoso dell’aprile del 2006. Questo è, in estrema sintesi, quanto emerge dal vertice che era stato convocato a Palazzo Caracciolo dal capo della Protezione Civile Campania e commissario all’emergenza frana a Montaguto, Bruno Orrico, a cui hanno partecipato l’assessore provinciale all’ambiente Domenico Gambacorta, il presidente dell’Asi, Pietro Foglia, i sindaci di Ariano Irpino e Montaguto, Antonio Mainiero e Giuseppe Andreano.

E le opere saranno finanziate con il contributo dei fondi regionali, provenienti dalla programmazione Fas 2007/2013. Resta da capire la quantità reale di materiale franoso che verrà rimosso da Montaguto, si parla, pare, di poco meno di 1 milione di metri cubi di terreno da mobilitare rispetto ai 2 milioni di metri cubi totali. Questa è la strada tracciata nella riunione di ieri, e che pare la soluzione più efficace e sicura. La vicinanza del sito di Difesa Grande all’area di Montaguto interessata dalla frana, sembrerebbe facilitare le operazioni di trasporto del materiale. E così, finalmente, si può dare inizio alla bonifica e al recupero delle due zone. Il terreno argilloso della frana, inoltre, per caratteristiche di permeabilità, si presta ad essere utilizzato per l’attrezzatura degli invasi che sono previsti per le discariche in Campania. E’ stato già sperimentato presso la discarica nel casertano.
E su questa utilità intervengono alcuni ambientalisti che hanno subito pure delle accuse. Si chiedono come mai ani fa questa ipotesi non era stata presa in considerazione, mentre oggi sembra la soluzione. «Stiamo cercando di agevolare l’attività di Orrico, offrendo la soluzione di Difesa Grande per ospitare una parte del terreno argilloso di Montaguto – ha riferito al termine dell’incontro l’assessore provinciale Gambacorta ad Irpinia news – Questo permetterebbe di riprendere la bonifica e la messa in sicurezza della discarica e, principalmente, di aprire nuovamente al commercio le arterie stradali tra la Puglia e la Campania». Una soluzione questa che già anni fa aveva proposto Marcello Zecchino. Il quale ora accoglie con soddisfazione.
«Lo avevo proposto nel giugno 2006 al vice di Bertolaso, Di Bernardinis e il 30 giugno, una ordinanza del presidente del consiglio dei ministri, on. Prodi, dice che il terreno della frana può essere utilizzato previa verifica per la messa in sicurezza delle discariche. Prospettai la soluzione anche per località Ischia. Sono soddisfatto per la soluzione però, arriva con anni di ritardo e di sperpero di risorse. Oltre all’occupazione fino ad oggi dell’alveo del torrente Cervaro. E dopo anni di strade bloccate. dopo 4 anni, Verdi quelli del no».
E quindi, anche per fare giustizia di un gruppo i verdi che sono etichettati come quelli del no, serve ricordare questo. «Ritengo sia stata – conclude Zecchino – la soluzione più saggia, utilizzando una discarica e non pagando, ma ricevendo benefici, perchè si prospetta una opera di bonifica e la ripresa della viabilità della Statale 90». Insomma meno enfasi e più scuse non sarebbero state inutili.

(Fonte: Corriere dell’Irpinia)

2009-10-16 19:38:07

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