DISCARICA, FRANA LA STRADA CICCOTONNO


Frana la strada di Ciccotonno. Si rompono le condutture dell’Alto Calore in almeno tre punti. L’acqua invade perfino i campi. Alcune transenne sistemate dopo le segnalazioni dei contadini del posto riducono di fatto la carreggiata. E come se non bastasse, il tratto iniziale, che comincia da località Ischia, fa già registrare nuove crepe. La modifica dei percorsi dei compattatori diretti alla discarica di Pustarza non poteva avvenire nel peggiore dei modi. Il sindaco di Savignano Irpino, Oreste Ciasullo, lo aveva temuto. Aveva diffidato la struttura che fa capo al sottosegretario Guido Bertolaso ad utilizzare questa strada comunale da poco rimessa parzialmente in sicurezza dalla Comunità Montana dell’Ufita. «Non ci voleva molto – sostiene Ciasullo – per immaginare che per Ciccotonno non si poteva e doveva transitare. Si tratta di una strada con notevoli problemi strutturali, con scarsa segnaletica orizzontale e verticale, non adatta ad un traffico pesante, specie di sera. Non a caso avevo disposto il divieto di transito per i mezzi pesanti. Ma, nonostante il sopralluogo dei tecnici della struttura governativa, è stata scelta una soluzione sbagliata. Chiediamo il risarcimento dei danni e l’immediato blocco della circolazione dei compattatori. Qualcuno deve ascoltarci e rendersi conto che non si può fare una discarica senza aver neanche studiato il territorio». Parole pesanti che probabilmente avranno delle conseguenze già a partire da stamane. In effetti, per venire incontro alle richieste della Regione Puglia e dell’Amministrazione Provinciale di Foggia, la struttura del sottosegretario Bertolaso, aveva deciso di evitare il passaggio dei mezzi diretti in discarica da Candela, Accadia e Monteleone di Puglia. Il nuovo dispositivo prevedeva, dunque, che i compattatori provenienti dalla stazione di trasferenza di Flumeri (13-14 al giorno) transitassero per contrada Orneta, Difesa Grande e Bivio di Monteleone. Tutti gli altri(60-65 al giorno) dovevano imboccare la SS 90 bis prima di dirigersi per Scalo Savignano, Scalo Montaguto e Ciccotonno. Per il ritorno era stato previsto un solo percorso: Monteleone, Scampitella e casello autostradale di Vallata. Alla prova dei fatti la soluzione di Ciccotonno si è rivelata sbagliata. Praticamente da sostituire già da stamane. Anche perchè l’Alto Calore ha già avviato i sopralluoghi per avviare i lavori di ripristino della rete idrica. Come si orienterà il Generale Giannini che è il vero responsabile della gestione del ciclo dei rifiuti? Essendo improponibile la soluzione del passaggio di tutti i mezzi per Orneta, non resta che tornare alla vecchia soluzione già adotatta per Difesa Grande: SS 90 Bis fino a Scalo di Savignano, SS 90 fino a Bivio di Villanova e quindi strada provinciale n.10 per Pustarza. Ma a questo punto bisogna fare i conti con la popolazione arianese, alla quale è stato assicurato che i compattatori non transiteranno lungo questa direttrice.

(Fonte: Il Mattino)

DA IRPINIANEWS

Raggiungere Pustarza non sarà facile per i compattatori. E’ già ceduta in località Ciccotonno, ai primi passaggi dei mezzi, una parte di asfalto e sono saltate le tubature dell’Alto Calore. E il sindaco di Savignano Ciasullo afferma: “Disastro annunciato, bisogna correre ai ripari prima che la situazione degeneri e metta in serio pericolo l’incolumità degli autisti”.
E proprio quest’ultimi, per la maggior parte stranieri spiegano che “i danni sull’asfalto sono visibili e grosse crepe si sono aperte lungo la carreggiata”. In mattinata c’è stato un sopralluogo tecnico per verificare le condizioni della strada. Con una viabilità difficile, ritorna l’incubo per la città di Ariano, visto che il percorso per Ciccotonno era stato studiato proprio per evitare il percorso nella città del Tricolle. Ora l’unica alternativa sarebbe quella del bivio di Villanova. E per Ariano l’ennesimo schiaffo dalle Istituzioni che avevano scongiurato il passaggio dei mezzi per la città. Ma problemi di viabilità potrebbero prefiguarsi anche a Monteforte, dove il sindaco Nappi ha dato la propria disponibilità a ospitare un sito di trasferenza in località Breccelle, dove attualmente è sede un sito di stoccaggio provvisorio. La provinciale che collega a Forino per oltre due anni è stata chiusa al traffico proprio per un enorme evento franoso. E con il passaggio dei mezzi pesanti, la situazione potrebbe creare non pochi problemi. E sul caso tutta la minoranza consiliare al Comune di Monteforte avverte: “l’ennesimo inganno di Nappi alla nostra comunità. Senza indire nessuna assemblea pubblica ha deciso di proprio pugno, senza neanche discuterne in consiglio comunale, di offrire ospitalità ai rifiuti di quaranta comuni. L’unico beneficio per Monteforte, sarà quello di risanare un buco di trecentomila euro. Ma a rimetterci sarà la salute pubblica, e l’ambiente visto che i mezzi per la raccolta di tutti i comuni, passeranno nel centro abitato creando non poche difficoltà alla viabilità soprattutto in località Alvanella”.

(Fonte: Irpinianews)

2008-06-26 18:45:17

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