DISCARICA, LA PROVINCIA RIBADISCE IL SI A SAVIGNANO


La presidente Alberta De Simone ha ribadito, in via informale, martedì sera al Commissariato di Governo per l’Emergenza Rifiuti in Campania l’indicazione del sito di contrada Ischia di Savignano come possibile sede di stoccaggio della Fos e dei Sovvalli della Provincia di Avellino. Questa, allo stato attuale, dovrebbe essere la posizione dell’Ente Provincia. E’ quanto emerge a margine dell’audizione che Guido Bertolaso ha tenuto ieri pomeriggio davanti alla commissione Ambiente del Senato sullo stato dell’emergenza rifiuti in Campania.
(L’inviato a Montaguto Francesco Mascolo)

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Secondo le indiscrezioni la Provincia di Avellino sarebbe l’unica ad oggi a non aver fornito ancora un’indicazione ufficiale. Per Caserta e Benevento sono stati già aperti i tavoli tecnici per i siti di Lo Uttaro e Dugenta, per Salerno era stato aperto un tavolo tecnico sull’indicazione di Perdifumo poi ritirata e l’attenzione si è spostata su Eboli, per la provincia di Napoli appare improbabile la realizzazione di una discarica, mentre per la provincia di Avellino continuano a non esserci indicazioni ufficiali.
«Quella di Savignano è solo una volontà espressa dalla Presidente della Provincia di Avellino che non si sta sforzando di trovare altri siti – dice il senatore Carmelo Morra, componente della commissione Ambiente, al termine dell’audizione – Contrada Ischia di Savignano ha due problemi: uno tecnico ed uno di rispetto della volontà parlamentare. Per quanto riguarda la questione tecnica l’area dovrebbe essere interessata ad un movimento terra pari a 150.000 metri cubi di terreno, cosa impossibile a farsi in una zona che il PAI (autorità di bacino Pugliese ndr) considera ad alto rischio idrogeologico classificandola area PG3. Sul piano della volontà parlamentare, l’articolo 5 del decreto sull’emergenza rifiuti in Campania prevede che venga chiesto il parere preventivo del Presidente della Regione Puglia».
Dal Dipartimento della Protezione Civile fanno sapere che per la discarica della Provincia di Avellino si è ancora in una fase istruttoria e che Vendola sarà investito della questione solo dopo la formalizzazione della proposta di contrada Ischia. Nulla di fatto quindi per arrivare alla definizione del problema.
Il sindaco di Savignano Oreste Ciasullo, anche lui ieri a Roma per il confronto con la Commissione Ambiente del Senato, è fiducioso. «E’ stato ribadito il concetto che per risolvere l’emergenza rifiuti va rispettata la legge – dice – Savignano rientra per territorio nelle aree interessate da discariche non risanate, cosa che impedisce per legge la collocazione di nuove discariche, in più c’è la questione idrogeologica».
Ma c’è di più. «Realizzare una discarica a contrada Ischia – continua il primo cittadino – comporterebbe la rimozione di 150.000 metri cubi di terreno che non si saprebbe dove stoccare. Lì non c’è una cava, andrebbe realizzata». Una soluzione, questa, che appare alquanto improbabile se si pensa che nella stessa zona, a soli 200 metri, oggi le autorità sono alle prese con il problema di trovare un sito dove collocare i 100.000 metri cubi di terreno che dovrebbero essere rimossi dal sito della frana di Montaguto per mantenere in sicurezza la ferrovia Napoli–Bari.

2007-03-14 14:23:55

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