DISCARICA, SAVIGNANO SI ALLEA CON FOGGIA


«Savignano è Foggia, Foggia è Savignano»: pensieri e parole di Franco Parisi, vicepresidente della Provincia di Foggia. Pensieri e parole che rendono alla perfezione l’ «isolamento» in cui, ieri, Savignano e la sua gente si sono ritrovati, rispetto al contesto di appartenenza territoriale, a dare battaglia contro la realizzazione della discarica in contrada Ischia. In un auditorium gremito in ogni ordine di posto, di rappresentanti istituzionali o amministrativi irpini neanche l’ombra. L’unico a mostrarsi fortemente solidale con il popolo savignanese è stato il senatore Francesco Pionati: «Questa discarica non si farà. Qui si sta chiedendo di compiere un sacrificio senza alcuna prospettiva incoraggiante. Un atto figlio di una incapacità sostanziale di gestire l’emergenza rifiuti che finora in Campania è costata 2 miliardi di euro. Tutto per colpa di Bassolino».

Ieri pomeriggio è sembrato di assistere ad un’assemblea fuori provincia. Solo i sindaci di Montaguto e Greci hanno presenziato per l’Avellinese. Per il resto una molteplicità di primi cittadini della Capitanata: da Orsara a Candela, dal lontano Carlandino sino a Manfredonia. Una decisione è stata assunta dai senatori: la battaglia si giocherà in Parlamento. «La scelta di contrada Ischia riflette una scellerata politica di gestione dei rifiuti – ha sentenziato Carmelo Morra -. Una politica che ha fatto ricadere una scelta delicata laddove si ritiene che la resistenza sociale sia debole. Ma ora noi senatori daremo battaglia nelle stanze che contano». In che modo? Lo spiega Colomba Mongello, membro della Commissione ambiente del Senato: «Faremo in modo che il decreto decada, determinando la cancellazione del sito di Savignano». Già, ma sulle promesse c’è stato qualcuno che ha voluto maggiori garanzie. Anselmo La Manna e il rappresentante di Legambiente, Giovanni La Vita, hanno reclamato fatti concreti, tangibili. Il vice presidente della provincia di Foggia ha rassicurato: «Il sistema-Puglia sarà parte integrante con voi nelle battaglie a difesa dei territori». Promesse e aspettative che, comunque, non smorzano l’attenzione delle "sentinelle", dei comitati civici sorti contro la realizzazione della discarica. Già, ma la preoccupazione più evidente, manifesta ieri, è quella di una probabile riapertura di Difesa Grande. «Ora siamo a rischio più di prima – ha sottolineato Morra -. Il decreto sembra essere stato scritto proprio per Difesa Grande». E sul sito di Savignano ieri è stata una pioggia di critiche contro la Provincia che «ha portato in errore il Governo». Contro la «cocciutaggine – ha detto Oreste Ciasullo – della presidente De Simone». "Assolti" Bertolaso e il Consiglio dei Ministri. Mentre anche Ciriaco De Mita è stato attaccato dal presidente del Coordinamento dei piccoli comuni, Virgilio Caivano: «Ha voluto che la scelta improponibile di Savignano eliminasse quella del Formicoso».

Nicola Di Luiso – Il Mattino

2007-05-22 16:28:33

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