Domenica 15 maggio la processione di San Michele, mentre quella di Valleverde slitta al 22


Con l’anno bisestile, le processioni slittano di una settimana. E così domenica 15 maggio (che è la terza del mese) si terrà, per il 101 anno, la processione di San Michele Arcangelo. Lo scorso anno si fece a settembre, il 28, per festeggiare il centesimo anno. La processione di Valleverde si terrà dunque la settimana successiva, nella notte tra sabato 21 domenica 22 maggio.

frecciav1 PROCESSIONE DI SAN MICHELE

Nel corso della celebrazione eucaristica, l’anno scorso don Salvatore lesse la storia di questa gloriosa e antica processione: “La festa è stata istituita nel 1915, grazie alla ferma volontà di Giuseppe Anzivino, la cui moglie Letizia Macchia fu protagonista, nel 1912 e in anni successivi, di una serie di apparizione dell’Arcangelo Michele, che la sollecitò a istituire una festa in suo onore anche a Montaguto. Il marito però non credeva alla moglie ma a un certo punto si convinse e decise di esporre il problema al parroco e al sindaco, perché provvedessero all’istituzione della festa, da celebrarsi l’8 maggio a Montaguto. Le due autorità si dissero d’accordo, ma non l’8 maggio perché sarebbe coincisa con la festa e la fiera che in quel giorno si teneva a Orsara di Puglia. Si decise quindi di istituirla per la domenica successiva all’8 maggio. Dal 1915 la festa è stata organizzata dalla famiglia Anzivino, prima da Giuseppe, poi dai figli e poi dai nipoti”.

pallinoverde CLICCA QUI E GUARDA LO SPECIALE DI SAN MICHELE SUL SITO MONTAGUTO.COM

frecciav1 PROCESSIONE DI VALLEVERDE

La terza domenica di maggio di ogni anno si ripete l’antica tradizione del pellegrinaggio al santuario della Madonna di Valleverde a Bovino. Quest’anno, la festa in onore di San Michele – domenica 15 maggio – ha fatto slittare di una settimana la processione, che si terrà nella notte a cavallo tra sabato 21 e domenica 22 maggio.

Ciò a rimarcare il forte legame di Montaguto con la vicina Puglia e in particolare con il foggiano e il territorio di Orsara e Bovino. È una ricorrenza molto sentita dagli abitanti di Montaguto: ogni anno infatti un notevole numero di pellegrini di tutte le età si raduna verso le due del mattino davanti la chiesa del paese per iniziare il percorso a piedi lungo circa 17 km che li condurrà al santuario.

Attraversando le strade del paese, con il crocifisso e la statua della Madonna di Valleverde provenienti dalla chiesa del Carmine e passando nei pressi della Fontana Vecchia, il corteo di pellegrini s’inoltra poi sulla statale 90 da cui si distacca alle prime luci dell’alba per proseguire lungo un vecchio tratturo in salita, ultima tappa del cammino durato l’intera notte per poi giungere al santuario.

In un’intervista concessa a Montaguto.com, padre Ernesto D’Alessio, parroco e rettore del Santuario di Valleverde, elogiò molto «l’attaccamento dei montagutesi, la loro grande gioia per questo cammino religioso. Fino a pochi anni fa erano gli unici a percorrerlo esclusivamente a piedi». Anche i troiani hanno ripreso la tradizione, però soltanto dal ponte di Bovino in su.

Il Santuario di Valleverde, come molti santuari della Capitanata, è legato ai percorsi dei pellegrini diretti alla Grotta dell’Arcangelo Michele. La tradizione vuole che nel 1265 la Vergine fosse apparsa in sogno per tre volte al contadino Nicolò, esortandolo ad erigere nel bosco di Mengaga una chiesa in suo onore intitolandola a Santa Maria di Valverde, località spagnola ove la chiesa eretta in onore di Maria era stata abbandonata. In quattro mesi venne realizzata una chiesetta che divenne meta dei pellegrini. Fu distrutta a causa del terremoto del 1930 e al suo posto fu eretto un Santuario, a sua volta abbattuto nel 1987. Oggi il nuovo Santuario di Maria Santissima di Valleverde sorto al suo posto ha una struttura moderna a navata unica, caratterizzata da una guglia molto alta che domina l’intera valle.

pallinoverde CLICCA QUI E SCOPRI LO SPECIALE DI VALLEVERDE SUL SITO MONTAGUTO.COM

Commenti

comments

Lascia un commento