Foto: Foggiacalcio1920.it

Domenica alle 14.30 il Foggia sarà in campo al Massimino di Catania. Obiettivo: sfatare il tabù e consolidare il primato

Trasferta difficile, quella che attende il Foggia domenica 26, in quel di Catania. Lo stadio “Massimino”, infatti, è tabù per i rossoneri. 14 pareggi (di cui addirittura 13 a reti inviolate) e 7 sconfitte su ventuno partite totali disputate. Ma per continuare a sognare, e a tenere a distanza il Lecce, bisognerà vincere. A proposito dei salentini, gli uomini di Padalino saranno impegnati in casa contro il Fondi, in una gara non proibitiva. La parola d’ordine in casa rossonera, comunque, è dimenticare il derby e guardare avanti.

Così il tecnico Nino Stroppa in conferenza stampa oggi: «La squadra è determinata a proseguire questo percorso. Sapevo che nella capacità di gestire i momenti, saremmo stati bravi a gestire il tutto. Questa settimana è proseguita con il solito trend, non cambia niente. Non ci sono stati atteggiamenti superficiali vistosi, e questo è sinonimo di maturità. Affronteremo una squadra forte, ma siamo determinati a proseguire quanto fatto fino ad oggi. Bisogna dare continuità». 

Momento positivo, prosegue il tecnico, ma occhio a perdere la concentrazione. «Siamo nella parte cruciale della stagione e l’avevo già anticipato settimane fa. Come si gestisce? Non guardando la classifica, consapevoli comunque di quello che è stato fatto. Partita chiusa? È apertissima invece. E i giocatori questo lo sanno. Tutto quello che abbiamo conquistato può scapparci di mano. A maggior ragione in questo momento, siamo protagonisti del nostro destino. Dobbiamo andare avanti così. Con la massima concentrazione e consapevolezza del percorso fatto fin qui. Dobbiamo essere bravi noi a portare gli episodi, gli eventi della gara a nostro favore – prosegue il tecnico -. Stanno cercando di ricreare compattezza per cercare di affrontare al meglio la partita contro di noi All’andata meritavamo di vincerla. Il Catania ha cambiato tre allenatori nelle ultime 4 partite, ma c’è sempre una certa identità, una certa fisionomia. Hanno cambiato due sistemi di gioco, quindi bisogna anche vedere come affrontarli in maniera tattica. E’ una squadra fisica, con giocatori che hanno fatto categorie ben diverse da questa. Hanno un blasone importante, se non avessero avuto quei punti di penalizzazione, avrebbero affrontato la stagione in maniera diversa a livello psicologico. Nei momenti clou è stata sempre costretta a rincorrere, e non è facile. Sarà una partita difficilissima. Per come la stanno preparando, e per come stanno facendo quadrato per affrontare la squadra prima in classifica».

Qualche problemino di formazione per il tecnico del Catania, Giovanni Pulvirenti: da monitorare, infatti, le condizioni di Baldanzeddu, De Rossi e Di Cecco, anche se la sensazione è che non saranno a disposizione per la gara contro il Foggia.

Carisio Del Monte

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