La Madonna del Carmine di Montaguto - Foto di Giuseppe Roberto e Concetta D'Urso

Domenica processione della Madonna del Carmine: la statua fu voluta da don Antonio, finanziata dai montagutesi di Youngstown

Domenica 16 luglio, a Montaguto, si terrà la processione in onore della Madonna del Carmine, colei che dà il nome alla chiesa del paese. Le foto che pubblichiamo, scattate per noi dall’amico Giuseppe Roberto e dall’amica Concetta D’Urso, mostrano una targa che sta alla base della statua, ed è molto significativa.

Don Antonio Longo, infatti, nel 1958 decise di far costruire una statua più grande, al posto di quella piccola che c’era prima, ormai anche rovinata, e questa nuova opera fu finanziata dai montagutesi di Youngstown, dove c’è una grande presenza di paesani. Don Antonio, parroco di Panni, venne a Montaguto a effettuare il servizio sacerdotale. Grazie a lui e ai montagutesi in U.S.A. la statua nuova, quella in queste foto, vide la luce.

La processione della Madonna del Carmine è ripresa soltanto nel 2010, per volere di padre Giorgio su consiglio di Giuseppe Roberto. Ecco quello che la nostra Monica de Mita scriveva qui su Montaguto.com in occasione della processione del 2010, sessant’anni dopo l’ultima uscita della statua.

La Madonna del Carmine di Montaguto – Foto di Giuseppe Roberto e Concetta D’Urso

Foto di Giuseppe Roberto e Concetta D’Urso

 

La Madonna del Carmine 60 anni dopo. Padre Giorgio: «Sarà la festa principale»

di Monica de Mita – su Montaguto.com il 19/07/2010

Sessant’anni dopo, riecco la Madonna del Carmine. È datata 1950 l’ultima uscita della statua della Madonna che dà il nome alla Chiesa di Montaguto. Dopo sessant’anni ritorna una processione ormai dimenticata. Una processione ripresa in questo 2010 che, come esplicitamente richiesto da Padre Giorgio, «dovrà essere la celebrazione principale del paese». Addirittura, il parroco ha minacciato di non fare altre processioni se non si fosse fatta questa.

Una processione, questa, voluta fortemente da Padre Giorgio e da Antonio Schiavone, e che ha visto l’uscita, per la prima volta, della statua che era in chiesa, del peso eccezionale di cento chili, costruita in legno e non col gesso. Proprio questo ha causato alcuni problemi di trasporto. Sempre Padre Giorgio ha chiesto statue del peso non superiore ai venti chili. All’inizio, è stato deciso che fossero quattro donne a issarla. Poi è toccato agli uomini. Durante la processione sono stati esplosi alcuni fuochi d’artificio, che il parroco ha dichiarato pagani e ha chiesto che fossero fatti esplodere soltanto dopo il rito.

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