DUE SUICIDI IN UN GIORNO, UNO A MONTAGUTO!


Due suicidi in un giorno in Irpinia. Il male di vivere continua a trovare terreno fertile nella provincia di Avellino. Due storie diverse, accomunate dallo stesso, tragico, finale quelle che hanno sconvolto le comunità di Montaguto e Chiusano. Nel primo caso è stato un artigiano del luogo, A.A., classe 1941, a togliersi la vita (I funerali si terranno domani pomeriggio a Montaguto). L’uomo, coniugato, si è impiccato all’interno della propria abitazione, rendendo inutile l’intervento dei Carabinieri della stazione di Greci e del personale del 118, sopraggiunti sul posto, ai quali non è restato altro che constatare il decesso.

All’origine del gesto estremo, le crisi depressive, di cui il 66enne soffriva già da tempo e per le quali si era anche sottoposto a specifiche cure. Dell’episodio è stato già informato il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ariano Irpino, Dottor Amato Barile, e il sostituto procuratore, Dottoressa Marina Campidoglio, mentre l’esame esterno del cadavere è stato affidato al Dottor Oto Macchione.
Diverse radici sociali, ma stessa sorte, per un affermato quarantenne di Chiusano. A ritrovare il corpo senza vita è stato il fratello residente nello stesso stabile e che, insospettitosi dell’assenza dell’autovettura del fratello dalla sera precedente, si è recato prima sul luogo di lavoro e poi presso una seconda abitazione di proprietà della vittima, in località Acqualemme. Qui la tragica constatazione: all’interno della sua autovettura parcheggiata nel garage il corpo del suicida. Anche in questo caso i carabinieri non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Le successive indagini hanno permesso di escludere ogni altra pista. Anche in questo caso, dunque, si è trattato di suicido. Dai primi accertamenti effettuati dai Carabinieri è stato quindi possibile affermare che la causa della morte è stata il soffocamento. All’interno dell’abitacolo, infatti, vi era il cadavere dell’uomo con la testa avvolta in un sacchetto di plastica, legato intorno al collo. Accanto ad esso un biglietto di addio e di scuse rivolte ai familiari, privo, però, di una qualsiasi plausibile giustificazione per il folle gesto. Potrebbe apparentemente trattarsi di un atto dettato dalla solitudine o da un profondo disagio interiore, mai palesato o confidato neanche ai familiari. Tuttavia, le indagini dei Carabinieri sono ancora in corso: si scava nel passato e nella vita privata della vittima al fine di risalire ai motivi che possano avere indotto l’uomo a togliersi la vita.

2008-01-23 23:16:59

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